Autore Topic: Nuova eccezionale qualità di legname Accoya, cos'è?  (Letto 17201 volte)

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Offline paolo.boni

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Nuova eccezionale qualità di legname Accoya, cos'è?
« il: 31 Gennaio 2013, 10:04:28 »
http://www.accoya.com/accoya-pure-performance-italiano/

Esordiscono come nel titolo del Topic.
Qualcuno sa dirmi di che si tratta e che tipologia di trattamento è l'acetililazione?

E' sostenibile oppure ci troviamo di fronte al solito legname esotico costosissimo ed assolutamente non sostenibile?

Grazie Paolo


Offline paolo.boni

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Re:Nuova eccezionale qualità di legname Accoya, cos'è?
« Risposta #1 il: 31 Gennaio 2013, 10:15:55 »
http://www.legnolegno.it/legnolegno/articolo.php?numeroeanno=32/2010&id=505

ho trovato in interessante spiegazione, anche se ci ho capito poco.

Offline dietmar

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Re:Nuova eccezionale qualità di legname Accoya, cos'è?
« Risposta #2 il: 01 Febbraio 2013, 00:09:02 »
Ciao Paolo

....spero, ben tornato a casa  ;)

Dunque, sta legna (se poi di legna si può parlare), che ho visto in una fiera edilizia, non mi ha poi tanto convinto, quando ho sentito il prezzo. Non ricordo più bene, ma si parlava di prezzi più alti di quelli esotici ad uso esterno (terrazzi ecc.). Visto che cambia sempre il colore (grigio in contatto con acqua e sole) anche lui, soltanto per la stabilità non mi sembra molto interessante.
Poi sai ben che noi Tirolesi siamo sempre scettici per i "miracoli nei materiali".
Ma forse erro e si tratta della risposta a tutte le domande in materia "legno"

Dietmar

Offline paolo.boni

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Re:Nuova eccezionale qualità di legname Accoya, cos'è?
« Risposta #3 il: 01 Febbraio 2013, 09:20:20 »
Ciao Paolo

....spero, ben tornato a casa  ;)

Dunque, sta legna (se poi di legna si può parlare), che ho visto in una fiera edilizia, non mi ha poi tanto convinto, quando ho sentito il prezzo. Non ricordo più bene, ma si parlava di prezzi più alti di quelli esotici ad uso esterno (terrazzi ecc.). Visto che cambia sempre il colore (grigio in contatto con acqua e sole) anche lui, soltanto per la stabilità non mi sembra molto interessante.
Poi sai ben che noi Tirolesi siamo sempre scettici per i "miracoli nei materiali".
Ma forse erro e si tratta della risposta a tutte le domande in materia "legno"

Dietmar

Quello che non capisco nella spiegazione che danno loro è se è un tipo di legna particolare ed esotica poi trattata con l'acetilazione oppure tutti i tipi di legname possono essere acetilificati?
Chiaro che il prezzo sarà esorbitante, questo lo davo quasi per scontato.

Si tornati a casina e nel tran tran quotidiano dopo la bella gita dove ti abbiamo fatto perdere un bel pò di tempo.
PS: comunque grazie mille per la gentilissima ospitalità.
Ciao Paolo

Offline dietmar

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Re:Nuova eccezionale qualità di legname Accoya, cos'è?
« Risposta #4 il: 02 Febbraio 2013, 01:55:09 »
Ho trovato in siti tedeschi la definizione di un legno tenero, in questo caso un pino, trattato con questa tecnica dell´ acetilazione. Si tratta del pino radiata che cresce solo in California e sull´isola di Guadalupe e Nuovazelanda. Cresce velocemente in 20 anni raggiunge i 30m di altezza e 50cm di diametro. Poca l´apparizione degli anelli dei anni, la struttura è molto omogenea. Senza il trattamento della ditta Accoya il legno trova un utilizzo "povero" come casse di legno, manici per scope e cellulosa per carta.

I prezzi sono in Germania ca.: Doge spessore 20mm, larghezza 11,5cm, lunghezza 4 metri = 11,50 Euro

Offline paolo.boni

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Re:Nuova eccezionale qualità di legname Accoya, cos'è?
« Risposta #5 il: 04 Febbraio 2013, 09:35:01 »
Ho trovato in siti tedeschi la definizione di un legno tenero, in questo caso un pino, trattato con questa tecnica dell´ acetilazione. Si tratta del pino radiata che cresce solo in California e sull´isola di Guadalupe e Nuovazelanda. Cresce velocemente in 20 anni raggiunge i 30m di altezza e 50cm di diametro. Poca l´apparizione degli anelli dei anni, la struttura è molto omogenea. Senza il trattamento della ditta Accoya il legno trova un utilizzo "povero" come casse di legno, manici per scope e cellulosa per carta.

I prezzi sono in Germania ca.: Doge spessore 20mm, larghezza 11,5cm, lunghezza 4 metri = 11,50 Euro

Grazie Dietmar
Insomma proprio a Km 0...
Ciao Paolo

Offline dietmar

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Re:Nuova eccezionale qualità di legname Accoya, cos'è?
« Risposta #6 il: 04 Febbraio 2013, 11:48:21 »
Grazie Dietmar
Insomma proprio a Km 0...
Ciao Paolo

...la mia bambina piccola a ca. 5 anni aveva risolto a modo suo questo problema:
si lancia molto in alto l´albero, nel frattempo il mondo gira avanti, e ti cade giusto in cantiere.....se sei fortunato già a pezzi giusti  ::)

Dietmar

Offline paolo.boni

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Re:Nuova eccezionale qualità di legname Accoya, cos'è?
« Risposta #7 il: 05 Febbraio 2013, 09:13:51 »
...la mia bambina piccola a ca. 5 anni aveva risolto a modo suo questo problema:
si lancia molto in alto l´albero, nel frattempo il mondo gira avanti, e ti cade giusto in cantiere.....se sei fortunato già a pezzi giusti  ::)

Dietmar

Effettivamente la proposta è geniale...
Anche perchè nel frattempo il legname subirebbe tutti i tipi di shock termici del caso e quando arriverebbe risulterebbe stabile.

Se lo scoprono le multinazionali cominciano a pubblicizzare pure il Km 0

Paolo

Offline Paolo M. Callioni

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Re:Nuova eccezionale qualità di legname Accoya, cos'è?
« Risposta #8 il: 05 Febbraio 2013, 13:07:57 »
Citazione
titolo:    Questione di chimica...
autore:    Paola Mazzanti – Università di Firenze

L’acetilazione del legno è un processo chimico di impregnazione con rigonfianti o stabilizzanti che ne modifica la struttura, influendo sulle caratteristiche fisiche e meccaniche.

I primi studi sono iniziati tra la fine degli anni quaranta e l’inizio degli anni cinquanta, spinti dalla necessità di rendere il legno più stabile e più durabile. La commercializzazione di legno che ha subito tale trattamento chimico è avvenuta molto più di recente, nell’ultimo decennio, quando sono stati abbattuti i costi di produzione.

Processo produttivo
In modo piuttosto essenziale l’acetilazione consiste nell’immergere il legno in ambiente saturo di anidride acetica (CH3- CO-O-CO-CH3), in fase liquida o gassosa ad alta pressione. Prima dell’acetilazione il legno deve essere essiccato, in questo modo si allontana l’acqua che potrebbe reagire con l’anidride acetica e impedire la reazione col legno stesso. Da sottolineare come le specie legnose utilizzate per questo trattamento debbano essere permeabili per garantire la riuscita del trattamento.

Modalità di funzionamento
Con questo processo si induce l’allontanamento di gruppi ossidrilici idrofili (-OH) dalla sostanza legnosa, che vengono sostituiti da gruppi estere (CH3-CO-). Questi risultano più stabili perché meno reattivi nei confronti dell’acqua. In termini chimici il legame che si forma tra il legno e il gruppo estere ha un maggiore contenuto di energia rispetto a quello tra il legno e il gruppo ossidrile, da cui ne consegue la maggiore stabilità. Al termine della reazione i gruppi ossidrilici del legno reagiscono con la parte di anidride acetica non reagita, formando acido acetico (CH3-CO-OH) e vengono così allontanati. In pratica il legno acetilato viene saturato con gruppi estere più stabili e meno idrofili rispetto a quelli idrossilici di origine, quindi si riduce la sua capacità di scambiare acqua con l’ambiente esterno e di conseguenza la sua tendenza a deformarsi: il legno ha maggiore stabilità dimensionale.

Proprietà fisiche
Il trattamento comporta un aumento del peso del legno (può arrivare al 30% rispetto a quello di origine) e un certo stato di rigonfiamento permanente, per l’azione dei nuovi gruppi COOH legati alla parete legnosa. Aumenta considerevolmente la stabilità dimensionale. Dopo il processo chimico il legno acquista un tipico odore, simile a quello dell’aceto.

Proprietà meccaniche
Il legno acetilato subisce delle modificazioni alle proprietà meccaniche indotte dalla sua alterazione chimica e dal suo stato di parziale rigonfiamento permanente. In teoria si potrebbe ipotizzare una riduzione della resistenza rispetto al materiale di origine. Le ricerche sperimentali effettuate sino al momento non forniscono dati univoci a riguardo, ma una serie di valori legati alla specie legnosa, alla durata del trattamento, alla concentrazione di anidride acetica usata, al catalizzatore impiegato nella reazione:in pratica non si hanno dei valori caratteristici e confrontabili, tra loro o col legno non trattato, per raffrontare le caratteristiche meccaniche.

Durabilità
In conseguenza di una minore quantità di acqua contenuta nel legno, si riduce anche la possibilità di attacchi fungini (che sono possibili al di sopra del 20% di umidità del legno): aumenta in pratica la sua durabilità. Inoltre l’alterazione chimica subita, rende il legno meno appetibile dagli insetti xilofagi.

Lavorabilità, incollaggio e verniciatura
La lavorabilità non risulta modificata dal trattamento chimico, la superficie risulta invece più facile da levigare. La verniciatura e l’incollaggio risultano peggiorate nei casi di prodotti a base acquosa.

Smaltimento e riciclaggio
Il legno che ha subito il processo di acetilazione non rilascia nell’aria o nel terreno sostanze chimiche nocive.
   
BIBLIOGRAFIA
[1] http://www.titanwood.com/accoya. html [2] G. Bonamini, L. Uzielli, R. Zanuttini, Elementi di tecnologia del legno, Dispense di tecnologia del legno del corso di laurea in Scienze forestali e ambientali, 2001 [3] G. Giordano, Tecnologia del legno, vol. II, UTET, Torino, 1988 [4] K. Minato, R. Takazawa, K. Ogura, Dependence of reaction kinetics and physical and mechanical properties on the reaction systems of acetylation II: physical and mechanical properties, J Wood Science, 49:519–524, Springer Verlag, 2003 [5] A. N. Papadopoulos, The effect of acetylation on bending strength of finger jointed beechwood (Fagus sylvatica L.), Holz Roh Werkst, 66: 309–310, Springer Verlag, 2008 [6] M. J. Ramsden, F. S. R. Blake, N. J. Fey, The effect of acetylation on the mechanical properties, hydrophobicity, and dimensional stability of Pinus sylvestris, Wood Science and Technology, 31:97- 104, Springer Verlag, 1997

http://www.legnolegno.it/legnolegno/articolo.php?numeroeanno=32/2010&id=505

Mah... da un lato interessante, dall'altro mi pare un processo tutt'altro che Bio, non è che lo diventa solo perchè si usa il legno PEFC.
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Offline paolo.boni

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Re:Nuova eccezionale qualità di legname Accoya, cos'è?
« Risposta #9 il: 07 Febbraio 2013, 12:36:19 »
Mah... da un lato interessante, dall'altro mi pare un processo tutt'altro che Bio, non è che lo diventa solo perchè si usa il legno PEFC.

Be così ad occhio di sostanzhe chimiche nocive non mi pare vengano utilizzate, dato che in fondo si parla di vero e proprio aceto che reagisce in situazioni particolari di trattamento.
Mi impensierisce più l'aspetto della distanza d'approvogionamento (visto che non vengono utilizzati i metodi Bio di trasporto consigliati dalla figlia di Dietmar).

Paolo

Offline Paolo M. Callioni

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Re:Nuova eccezionale qualità di legname Accoya, cos'è?
« Risposta #10 il: 18 Febbraio 2013, 07:38:59 »
Ok, interessante, avevo letto con superficialità la descrizione del processo, ma effettivamente è la semplice sostituzione di gruppi OH con gruppi carbossilici, quindi di fatto, come dici tu, Paolo, una "acetificazione".

Per il problema dell'approvvigionamento bisogna capire se il processo è coperto da brevetto (probabilmente si) e se è possibile provare a realizzarlo anche in Italia, cosa che mi pare interessante, e bisogna anche capire i costi di questo processo. La tecnica dell'impregnazione sotto vuoto in caldaia ad alta temperatura, ad esempio, produce dei materiali ottimi dal punto di vista prestazionale ma molto costosi.

Per la cronaca, tenuto conto del fatto che per una questione climatica è più facile produrre legname da opera di qualità nelle regioni del Nord, questa tecnica potrebbe favorire la valorizzazione delle pinacee mediterranee, ampiamente diffuse in Italia e che hanno una limitata  opportunità di impiego in edilizia. Solo di recente uno studio dell'IVALSA, credo con la Regione Sardegna e l'Università di Firenze sta studiando le modalità di impiego di tali essenze per fini costruttivi.
Paolo M. Callioni
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Re:Nuova eccezionale qualità di legname Accoya, cos'è?
« Risposta #11 il: 18 Febbraio 2013, 09:40:41 »
Ok, interessante, avevo letto con superficialità la descrizione del processo, ma effettivamente è la semplice sostituzione di gruppi OH con gruppi carbossilici, quindi di fatto, come dici tu, Paolo, una "acetificazione".

Per il problema dell'approvvigionamento bisogna capire se il processo è coperto da brevetto (probabilmente si) e se è possibile provare a realizzarlo anche in Italia, cosa che mi pare interessante, e bisogna anche capire i costi di questo processo. La tecnica dell'impregnazione sotto vuoto in caldaia ad alta temperatura, ad esempio, produce dei materiali ottimi dal punto di vista prestazionale ma molto costosi.

Per la cronaca, tenuto conto del fatto che per una questione climatica è più facile produrre legname da opera di qualità nelle regioni del Nord, questa tecnica potrebbe favorire la valorizzazione delle pinacee mediterranee, ampiamente diffuse in Italia e che hanno una limitata  opportunità di impiego in edilizia. Solo di recente uno studio dell'IVALSA, credo con la Regione Sardegna e l'Università di Firenze sta studiando le modalità di impiego di tali essenze per fini costruttivi.

L'acetificazione mi sa che è un brevetto, anche se sto aspettando ulteriori notizie.
Comunque, anche se fosse possibile farlo anche su altre essenze mi sa che esiste solo la loro ditta che fa tale lavorazione.
Per la tipologia di legname potrebbe essere interessante valutarla, come sempre andrebbe organizzata e sponsorizzata da una politica industriale attenta e rivolta al Green non solo a parole.
CHissà, forse dopo aver votato qualcosa cambia (non credo).
Ciao Paolo

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Re:Nuova eccezionale qualità di legname Accoya, cos'è?
« Risposta #12 il: 18 Febbraio 2013, 18:16:31 »
Dal punto di vista del processo mi pare abbastanza semplice, meno semplice forse l'applicazione, che certamente necessita di una sperimentazione di processo e di un impianto dedicato (o forse si possono adattare impianti già esistenti?).

Mi chiedo comunque se non vi siano esperienze italiiane.

P.
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Re:Nuova eccezionale qualità di legname Accoya, cos'è?
« Risposta #13 il: 19 Febbraio 2013, 15:57:06 »
Mi chiedo comunque se non vi siano esperienze italiiane.

P.

Da quanto so non esistono esperienze italiane