Autore Topic: evitare controsensi  (Letto 11716 volte)

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Offline aliceb

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evitare controsensi
« il: 09 Maggio 2012, 12:14:17 »
Salve a tutti,

per essere breve e arrivare al dunque, chiedo un parere agli esperti su quali scelte ho ancora la possibilità di fare per finire la mia unica casa in campagna (nuova costruzione in provincia di Modena) in modo che, perlomeno, non diventi un concentrato a 5 dimensioni di sostanze nocive per la salute.
Ho messo gres porcellanato ovunque, rimangono solo le 2 camere, una è di mio figlio, 4 anni, ma tra parquet industriale e pavimento in sisal mi viene da rimettere quando devo per forza ingoiare il fatto che vengono posati a colla...(sia per via del materiale, che per il riscaldamento a pavimento sottostante)

Farei bene se optassi per lo stesso gres, punto e basta? Rinunciando al confort di un pavimento più morbido e/o elastico per le articolazioni? (le camere hanno 2 finestre ciascuna e sono piccole, 14mq/cad)

Sto per far fare al falegname le ante cucina (grandi quanto porte) in abete di prima scelta massello a doghe, con telaio sempre in legno nella parte interna, tutto avvitato, senza colla; ben accetti suggerimenti su come trattare la superficie (es. sola piallatura vs levigatura, olio di finitura vs vernice trasparente (aiuto ditate!) ecc..)
Il mio imbianchino mi ha dipinto i vani cucina in cartongesso che ospiteranno le ante in legno con pittura bianca lavabile, che dice di utilizzare in ambienti come macellerie ecc, quindi entro le norme in materia...
Ho i soffitti in legno lamellare di abete e perlinato, ma non ho tracce, per ora, delle relative garanzie e certificazioni.
Il resto è intonaco normale, pittura silossanica, massetto riscaldato, tetto ventilato, cappotto esterno, infissi in legno hemlock massello con verniciatura (incognita!) alle nanotecnologie...

Per concludere, non so' se ho reso l' idea, ma mi piacerebbe capire se gli accorgimenti che posso ancora adottare, insieme allo stile di vita, all' arredamento, che devo ancora sciegliere (soprattutto per mio figlio), sono da considerarsi una goccia nell' oceano, oppure se, allo stato di fatto, tramite questi riuscirò a raggiungere l' obiettivo di limitare la concentrazione di elementi potenzialmente nocivi per la salute nella mia casa.

Mi viene da pensare che sia meglio, ad esempio, optare per arredi in plastica piuttosto che in legno addizionato di colla, oltre che ridurre al minimo gli arredi stessi! Ovviamente l' aspetto economico, l' inesperienza e la mancanza di cultura, anche se ci provo, dominano!

Offline Paolo Bartoli

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Re:evitare controsensi
« Risposta #1 il: 28 Maggio 2012, 22:29:03 »
Ciao Alice, benvenuta nel mondo ANAB.

Anche se ci saranno colleghi più esperti che potranno risponderti, provo a darti qualche informazione anche io.

Indubbiamente in una casa nuova ci sono molti "nemici" della nostra salute. Colle, vernici, ecc. sono per la stragrande maggioranza di origine sintetica e quasi sempre rilasciano nell'aria sostanze volatili nocive.

Attenzione poi a quanto ti raccontano gli artigiani, che magari anche in buonafede, ti spacciano ad esempio le "vernici all'acqua" come  naturali, quando di naturale hanno solo il solvente (acqua) e non i pigmenti, leganti, ecc. che sono di sintesi chimica e tranquillamente si liberano nell'aria di casa che respirerete i prossimi anni. Se vuoi utilizzare vernici veramente naturali, esistono: Maia, Auro, Solas, TerraNaturform, I Colori della Terra, sono solo alcuni marchi che vendono questi ed altri prodotti naturali, anche per esterno.

La "pittura bianca lavabile" sebbene possa essere rispondente alle normative per le macellerie, non è detto che sia il massimo per la salute. Se sei in dubbio, fai un giro in un colorificio e fermati a leggere il contenuto di queste vernici, sarà istruttivo... a partire dalle avvertenze di sicurezza in caso di contatto con pelle e occhi. :-(

Per quanto riguarda il parquet, esiste anche la possibilità di posarlo senza colla su strato di sabbia, come fa Tolin. Ovviamente non ha senso con un parquet industriale che di legno purtroppo ha poco.
Un'alternativa naturale può essere anche anche il pavimento in sughero o linoleum.

Adesso c'è abbastanza carne sulla brace per aprire una bella discussione con i colleghi... :-)

saluti
Paolo Bartoli
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Offline Paolo M. Callioni

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Re:evitare controsensi
« Risposta #2 il: 30 Maggio 2012, 13:10:02 »
Benvenuta anche da parte mia.

Gres porcellanato... un materiale che personalmente non apprezzo particolarmente, si tratta di un prodotto fortemente energivoro, che a fine ciclo deve comunque essere smaltito in discarica. Meglio già i materiali certificati ANAB-ICEA, che almeno garantiscono un processo a basso consumo energetico.

Per quanto riguarda il parquet, oltre a quello posato su sabbia che citava Paolo (e che è una eccellente soluzione) puoi anche optare per i prefiniti, che pur presentando garanzie di "sostenibillità" inferiori a prodotti certificati (come quello della Tolin) peraltro producono certamente emissioni inferiori rispetto ad un parquet industriale. In alternativa anche un tavolato in legno massello potrebbe essere una buona soluzione.

Interessante la proposta di Paolo di un pavimento in sughero... non ne ero a conoscenza, Paolo puoi fornire qualche dettaglio?

Ho anche sentito parlare di pavimenti in bambù, anche quella è una ipotesi da approfondire.

Ciao

P.

Paolo M. Callioni
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Offline Paolo Bartoli

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Re:evitare controsensi
« Risposta #3 il: 31 Maggio 2012, 10:13:10 »
A proposito di pavimenti in sughero, non ho riferimenti particolari di prodotti certificati, ma facendo una ricerca su internet ci sono moltissime proposte.

Il punto dolente penso che sia ancora la colla... dibattito aperto. Magari Beatrice Spirandelli ha qualche indicazione più precisa?
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Offline Paolo Bartoli

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Re:evitare controsensi
« Risposta #4 il: 31 Maggio 2012, 10:15:04 »
A proposito di parquet in bambù, ultimamente ci sono diverse proposte. La materia prima non è - per quanto ne so io - reperita localmente in Europa; d'altra parte anche i parquet "europei" ne fanno parecchia di strada, dalla Russia o dalla Finlandia come diceva Dietmar...
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Offline dietmar

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Re:evitare controsensi
« Risposta #5 il: 02 Giugno 2012, 19:57:55 »
......... come diceva Dietmar...

Basta citare il diavolo, e già si alza dal mondo dei cantieri infernali  ;)

Ciao a tutti,
dopo un silenzio (spero creativo) delle ultime settimane, da mia parte dovuto a troppi cantieri "in vita", eccoci qui di nuovo riuniti per passare a colei che lo merita qualche pensierino e consiglio pratico di come non pentirsi di aver fatto certe scelte.
Voi che sapete che sono dentro nel mondo delle costruzione nuove e storiche, forse non immaginate quante volte ho a che fare proprio con la situazione della nostra Alice. Vuol dire: il cantiere in stato avanzato fa sorgere qualche dubbio, se il sentiero percorso è quello giusto, e come, quasi per magia, si potrebbe ancora "seminare" la polverina magica finale del "tuttosanoetuttobio" per salvare o voltare la pagina.
Chiaramente in questi casi non serve a nulla lamentarsi degli errori già fatti, e elencare i veleni già utilizzati e non più da togliere.....che forse nutre solamente la "brutta coscienza" e psicologicamente parlando, è all´inizio di fenomeni di ipocondria.
Dunque pavimenti:
 oltre ai consigli già molto validi del "PaoloFronte" vorrei ricordare, che per semplicitá secondo Paracelso è ".....la dose che fa il veleno". Nel caso del pavimento in legno desiderato, che per il riscaldamento a pavimento viene suggerito la incollatura del legno, ci sono anche delle colle studiate proprio per questo scopo a bassissima incisione di solventi (....ottimi prodotti per esempio della Uzin). Purtroppo questi prodotti hanno un loro costo elevato, ma coloro che sono sensibili dovrebbero "pagare anche un prodotto che non si vede più a opera conclusa". Sempre valido un sistema tipo Tolin, già da Paolo suggerito, ma in questo caso concreto (i massetti ci sono già) e non è più da considerare.
Poi vorrei ricordare in questo caso concreto, che anche con una posa a secco del parquet si puo avere dei risultati validi e non da rischio visto che nel caso della Alice il cappotto esterno c´è e cosi il riscaldamento non deve andare "a tutto volume" come succede in casi normali e dove poi il riscaldamento a pavimento, per il surriscaldamento intenso danneggia lo strato del parquet. Chiaramente in questo caso si deve farne a meno dello strato anticalpestio (3mm sughero) e così potrebbe creare problemi di acustica, sia di calpestio verso i vani sottostanti, che anche nella stanza stessa dovuta a un leggero rimbombo. Se nella camera da letto però abbiamo elementi che appesantiscono sufficientemente (come armadi e letti), allora il problema spesso non sussiste neanche in questo metodo da me consigliato.

Mobili in legno:
se il falegname è così bravo ad essere ancora capace di piallare in qualità a vista.....sarebbe un´ottima scelta. Purtroppo per esperienza personale (sono figlio di falegname) ho qualche dubbio. Così opterei per delle soluzioni valide di olii e cere.

Legno lamellare:
.....di nuovo Paracelso: lo strato di colla nel lamellare è molto ridotto e incide pochissimo, oltre all´applicazione dosata giusta durante la lavorazione in fabbrica. Per gli amanti delle travi in vista consiglio i lamellari Bilam o Duolam o Biolam, che per i maggior casi di solai vanno bene (chiaramente non soddisfano in casi di alto peso, ma fino a una luce di 5-6 metri vanno bene, poi dipende anche dall´interasse delle travi stesse)

Pittura lavabile:
hmm.....condivido il dubbio di Paolo, anche perchè la parolina "lavabile" dovrebbe già far capire, che qualcosa di sintetico ci devi mettere, mentre il silosanico da te usato "dovrebbe" essere OK, dipende chiaramente anche dal prodotto usato (...leggi come da Paolo consigliato quello che c´è scritto sui bidoni......e che siano quelli anche utilizzati, non è la prima volta che il pittore seccato per "questi clienti bio" ha versato i prodotti nocivi in bidoni di calce naturale con incisioni tipo "senza solventi per restauro di affreschi e costruzioni storiche.....ecc.")
Sappi comunque, che nella tua cucina puoi ancora passare sulla pittura lavabile (con uno strato di aggrappante alla caseina intermedio) con dei prodotti di "terra cruda colorata" tipo Clayfix e Yosima della Claytec (ottimo anche per ammortizzare gli odori in cucina). Questo spesso è un mio metodo di "ultima disperazione" in casi analoghi quando mi chiamano troppo tardi in un cantiere già avanzato. L´effetto non è chiaramente paragonabile a un intonaco di 2cm in terra cruda, ma il risultato è più notevole che potrebbe sembrare, trattandosi di solo 3mm di Clayfix o Yosima(nuova linea) (....http://www.holzer.it/content.asp?L=1&IdMen=173  e http://www.holzer.it/content.asp?L=1&IdMen=235 ). Alternative anche della ProCrea (http://www.naturalia-bau.it/it/prodotti/parete/intonaci-colori/169-procrea-intonachino.html).
Ricordo che non sono sposato con le ditte, anche se consiglio spesso i loro prodotti.....anche la soluzione valida ha un nome, che merita di essere espresso. E sicuramente ci sono tanti altri prodotti ugualmente validi, e forse anche di produzione locale o nazionale, che io purtroppo non conosco ancora.


Dietmar
« Ultima modifica: 04 Giugno 2012, 21:40:13 da dietmar »

Offline Paolo M. Callioni

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Re:evitare controsensi
« Risposta #6 il: 05 Giugno 2012, 22:36:24 »
Sappi comunque, che nella tua cucina puoi ancora passare sulla pittura lavabile (con uno strato di aggrappante alla caseina intermedio) con dei prodotti di "terra cruda colorata" tipo Clayfix e Yosima della Claytec (ottimo anche per ammortizzare gli odori in cucina). Questo spesso è un mio metodo di "ultima disperazione" in casi analoghi quando mi chiamano troppo tardi in un cantiere già avanzato. L´effetto non è chiaramente paragonabile a un intonaco di 2cm in terra cruda, ma il risultato è più notevole che potrebbe sembrare, trattandosi di solo 3mm di Clayfix o Yosima(nuova linea) (....http://www.holzer.it/content.asp?L=1&IdMen=173  e http://www.holzer.it/content.asp?L=1&IdMen=235 ). Alternative anche della ProCrea (http://www.naturalia-bau.it/it/prodotti/parete/intonaci-colori/169-procrea-intonachino.html).
Ricordo che non sono sposato con le ditte, anche se consiglio spesso i loro prodotti.....anche la soluzione valida ha un nome, che merita di essere espresso. E sicuramente ci sono tanti altri prodotti ugualmente validi, e forse anche di produzione locale o nazionale, che io purtroppo non conosco ancora.


Dietmar


Ciao Dietmar, approfitto per la tua citazione di Claytec per chiedere... l'uso di uno strato così sottile di intonaco è comunque sufficiente? ho visto ad esempio a casa di chi sappiamo io e te una rasatura in terra cruda di qualche millimetro su una parete finita con pannelli di fibrogesso. Francamente l'effetto estetico non mi ha entusiasmato, anche se vedere il colore caldo della terra è comunque molto piacevole.

Tale finitura comunque probabilmente è sufficiente per fornire l'effetto "assorbiodori" ma lo è anche ai fini dell'effetto "regolazione igrometrica"?

Sempre sullo stesso tema, le schede tecniche danno una indicazione di un uso dell'intonaco in terra premiscelato pari a 1.4 Kg/mq mm, cioè praticamente 4.5 kg per mq di spessore finito 3 mm. Con riferimento ad una confezione da 20 kg di questo prodotto, che non ha proprio un prezzo basso, mi pare che alla fine il costo di applicazione (a cui si deve aggiungere anche la manodopera, che non è proprio una cosa che costa poco) diventa molto elevato. Confermi?

Già che ci siamo, hai dei dati di produttività oraria per la messa in opera di questo intonaco? quanti mq si riescono a fare per ora di lavoro?

Grazie

Paolo
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Offline dietmar

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Re:evitare controsensi
« Risposta #7 il: 06 Giugno 2012, 04:00:53 »
Ciao Paolo e tutti gli interessati

è chiaro che non ti puoi aspettare dai 3 mm di terra cruda l´effetto di 2-3cm quel che riguarda umidità, calore ecc. ma in questo concreto caso dell´intonachino di terra cruda parliamo di un´alternativa alla famosa rasatura a gesso con la seguente doppia pittura bianca classica (lavabile o non).
Una tecnica che va bene nel restauro su superfici già intonacati o anche per "valorizzare" cartongesso e fibra di gesso.
Il materiale ti viene a costare ca. 10Euro/m2 se prendi i bidoni da 20kg, ci sono anche big bag da 500 e 750 kg, la riduzione li è del 30%. Poi la manodopera incide ca. 10-15Euro/m2, anche li dipende dalla semplicità della superficie e dalla "squadra" di intonacatori. La famosa stanzetta di 12m2 ti viene a costare ca. 800-1000 euro, il soffitto da noi spesso è in legno (e non centra) o se è in laterizio intonacato uso solo il colore a terra cruda, che costa di meno, e hai un bel contrasto tra parete (forse con la paglia di orzo o altro ...vedi allegato) e soffitto liscio.
E devi pensare che anche stuccare e rasare a gesso con doppia pittura ti viene a costare ca. 400Euro, parliamo allora del doppio di costi.
Se poi pensi alla durabilità (....non devi ridipingere ogni 4-5 anni come con la pittura) allora il calcolo si presenta anche diverso.

Di certo non devo esagerare, se il portafoglio non lo permette, ma posso limitarmi all´inizio con il soggiorno e/o cucina....per poi passare più tardi ad altre stanze. Spesso mi hanno richiamato a completare tutto l´appartamento quando lo ho applicato solo in parte. Nei bagni poi si sposa anche molto bene con una rasatura a grassello di calce colorato (vedi allegato in variante blu o l´esempio della stufa murata).
Per il pavimento c´è anche il prodotto adatto a terracruda-calce-caseina, posato sempre a modo di rasatura (vedi allegato con il triciclo).

Oltre alla matematica degli euro, chiaramente parliamo del famoso ultimo strato della costruzione, quello che vedo tutti i giorni, e ci tocca allora anche nel nostro senso di vanitá.....e come tu sai Architett(o)ura e vanità si sposano molto bene  ::)

Dietmar
« Ultima modifica: 06 Giugno 2012, 04:20:51 da dietmar »