Autore Topic: Ciao Anabisti  (Letto 11222 volte)

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Offline emanuele.p

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Ciao Anabisti
« il: 01 Maggio 2012, 06:10:52 »
Ciao Anabisti,
Sono Emanuele, un giovane ingegnere (Sardo) con tanta passione per il Legno che da tempo segue le vostre interessanti discussioni su questo forum.
E' piacevole e costruttivo sentire opinioni altrui su temi comuni e condividere le proprie esperienze   ...ed eccomi quà!
Spero di poter contribuire presto!


A presto
Emanuele

Offline Paolo M. Callioni

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Re:Ciao Anabisti
« Risposta #1 il: 03 Maggio 2012, 11:36:00 »
Ciao Emanuele, intanto benvenuto...

se sei appassionato del legno allora non puoi mancare al convegno di lunedì in facoltà di Ingegneria:


http://www.anab.it/anab.php?c=0&p=166

Così magari ci conosciamo anche di persona... ciao

Paolo
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Offline emanuele.p

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Re:Ciao Anabisti
« Risposta #2 il: 03 Maggio 2012, 20:59:34 »
Ciao Paolo,
ringrazio per l'invito e cercherò di non mancare!
Approfitto per stimolare la discussione, magari tirarndo in ballo gli esperti di costruzioni in legno altoatesini, chiedendo cosa ne pensate del comportamento estivo degli edifici in legno nel sud italia rispetto allo sfasamento dell'onda termica.

Qualcuno ha già approfondito il tema?

Emanuele.

Offline Alfredo Venturi

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Re:Ciao Anabisti
« Risposta #3 il: 03 Maggio 2012, 23:14:54 »
stai attento quando chiedi!!!! Perchè the big dietmar arriverà con l'anatema e ti racconterà tutta la storia del legno dal seme alla sua dipartita. ;D
mitico Dietmar! dai entra in ANAB che almeno ci si vede.
...e comunque quando passo a Bolzano per l'aggiornamento CasaClima ti passo a trovare se non reco disturbo. Ci porto anche il Santini che ha già avuto in passato qualche prezioso consiglio.
saluti a tutti

Offline emanuele.p

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Re:Ciao Anabisti
« Risposta #4 il: 03 Maggio 2012, 23:25:27 »
...quando parlavo di altoatesini volevo stuzzicare proprio lui.
Anch'io ho fatto il primo corso CasaClima e presto proseguirò ma per trattare l'argomento bisognerebbe aprire un nuovo post.

Offline paolo.boni

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Re:Ciao Anabisti
« Risposta #5 il: 04 Maggio 2012, 08:31:42 »
o in ballo gli esperti di costruzioni in legno altoatesini, chiedendo cosa ne pensate del comportamento estivo degli edifici in legno nel sud italia rispetto allo sfasamento dell'onda termica.

Qualcuno ha già approfondito il tema?

Emanuele.
Intanto benvenuto anche da parte dell'altro Paolo
Non sono altoatesino ma posso provare a rispondere al quesito.
Partendo dal concetto che la costruzione in legno non fa parte della tradizione storica se non per le parti di coperture del sud italia
comunque ci sono varie soluzioni e a mio avviso una delle più adeguate è il sistema a telaio riempito di calce-canapulo con esternamente cappotto e se serve anche internamente oppure internamente con un bell'intonaco di terracruda.
Questa soluzione crea una struttura con molta massa e grande capacità sia di traspirabilità che di igroregolazione.
Chiaro che poi altre valide soluzioni sono sempre quelle di utilizzare sistemi a telaio con isolanti interni quali fibra legno o kenaf o altro ed esternamente sempre con bei cappotti in sughero o fibralegno ed allora magicamente lo sfasamento arriverà con grande facilità anche alle 12/14 ore.
Ora apriamo il dibattito...
Ciao Paolo

Offline paolo.boni

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Re:Ciao Anabisti
« Risposta #6 il: 04 Maggio 2012, 08:35:23 »
Ulteriore spunto già aperto tempo fa in un precedente post

La legge 59/2009 specifica che in zone soggette a verifica dell'irradianza servono o la verifica della massa richiesta oppure (e questo vale per la prefabbricazione leggera in legno) la verifica di questi parametri che sostituiscono la massa richiesta

Il costruttore in prefabbricato deve fornirti per legge (59/2009) queste due certificazioni:

1.2 che il valore del modulo della trasmittanza termica
periodica (YIE), di cui al comma 4, dell'articolo 2, sia inferiore a
0,12 W/m² °K” (per le pareti verticali ndr);
2) relativamente a tutte le pareti opache orizzontali ed
inclinate che il valore del modulo della trasmittanza termica
periodica YIE, di cui al comma 4, dell'articolo 2, sia inferiore a
0,20 W/m2 °K”;

Ora dato che ho visto che NESSUNA DITTA DI PREFABBRICATI ha verificata questa norma vorrei far notare e quindi iniziare a discutere su questo aspetto abbastanza importante...
Praticamente non conosco nessuna ditta che dia queste certificazioni, mentre conosco tantissime ditte che costruiscono in zone con alta irradianza assolutamente fuori norma.

ciao Paolo

Offline dietmar

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Re:Ciao Anabisti
« Risposta #7 il: 05 Maggio 2012, 01:33:49 »
... volevo stuzzicare proprio lui.

....si, ammetto che ci piace essere stuzzicati. Particolarmente quando si parla di legno, che ormai è diventato il materiale "milleuso"....dalle fondamenta al portatovagliolo.
In breve per quel che riguarda l´utilizzo in zone del Sud Italia. Climaticamente non vedo alcun problema visto le caratteristiche naturali di raggiungere dei tempi di sfasamento oltre le 12 ore. Tempo sufficiente per "resistere" alla temperatura "top delle ore 14:00" e non sentirsela come "scoppio ritardato" poi alle 19:00 die sera con il famoso effetto "baracca". Costruzioni in legno coibentate con materiali naturali come sughero e fibra di legno (ambedue campioni nello sfasamento) sono un´ottima scelta anche per il sud. Ho naturalmente qualche dubbio forte sul fatto che non è proprio un materiale locale per voi, mentre pietra e mattone gli trovi dietro l´angolo. In realtà è così, che anche le nostre (AltoAdige) costruzioni in legno sono al 80% di provenienza estera, austriaca e oltre.....Finnlandi a-Siberia. E solo quei appassionati (o pazzi) che ci tengono, aiutano con gli acquisti locali di legno ad avere un ciclo chiuso con "aria di patria mia".

Tornando allo sfasamento: la differenza di una casa in legno coibentata bene e una casa tipica costruita in pietra e mattone è che lo sfasamento della prima scelta (legno) è orientato più ad un effetto giornaliero, mentre la seconda (pietra) ad un effetto mensile....vuol dire che la casa costruita in pietra/mattone mantiene la sua "lentezza" di reazione particolarmente nei mesi di passaggio.....cioè la freschezza della primavera la senti anche nei primi mesi di calore estivo, e il calore estivo si tira ben bene anche nei primi mesi di "frescolino autunnale".......la casa come puffer stagionale. Mentre la casa costruita in legno ti compensa solo gli alti e bassi giornalieri, se pur bene ed in estate può bastare.

Questo lo testimonia anche il fatto, che le case in legno noi gli costruiamo non solo a quota 1500, ma anche giù nelle valli e città come Bolzano e Merano, città record per le temperature alte in estate dove raggiungiamo comodamente i valori di Cagliari e Palermo.

Proprio un gruppo della Sicilia fu rimasta sorpresa l´anno scorso a maggio/giugno che avevamo a Merano fuori i 40° e ho visitato con loro la sede della Naturalia-Bau che ha il raffreddamento a muro(intonaco di terra cruda) e pavimento(coccio pesto) con dentro le piacevoli 25° come "freschezza da cantina naturale".....un metodo che vi consiglierei anche a voi del sud, anche per far vedere che non è solo una discussione di "legno si - legno no". E buttate via quei orrendi convettori e splitter appesi ai muri esterni che vi costano un pacco di soldi.

Vorrei sottolineare, come riferisco anche nei miei interventi a congressi, che non ha senso discutere troppo nei particolari, se non si ha sviluppato una sensibilità dei rapporti dei fenomeni tra di loro. Mi bastano i colleghi tedeschi che ad ogni convegno litigano se ha più senso mettere 40 o 50 cm di Styropor sui muri come cappotto. Provate a dire a loro, che solo con i primi 2 cm di materiale coibentante come cappotto esterno migliori la riduzione di dispersioni termiche di un muro a pietra di 50cm a - 54%.....con 6cm passi a - 77%......con 10cm passi a -85% e con 14cm a - 89%.....e così via in una bella curva logaritmica verso l´infinito. E i furbi avranno già visto che i primi 2cm sono soldi investiti in modo efficace, mentre i 4cm (tra i 10cm e i 14cm) non ti portano più gran che (un miglioramento di appena 4%).....potete immaginare la logica della discussione dei tedeschi con i loro 40-50cm.

Già nella storia si dimostrava, che le nazioni che hanno conquistato altri mondi (mi riferisco ai paesi europei che hanno popolato l´America), e che si sono portato indietro la cultura dell´edilizia locale da dove provenivano, solo quelle tradizioni si sono confermate bene che avevano la flessibilità del materiale usato.....e la costruzione leggera con il legno ha vinto sulla costruzione pesante della pietra.....anche se alcuni oggi con gli uragani e gli tornado farebbero bene ad avere la casa in pietra.....ricorda un po la storiella dei tre porcellini che si facevano la casa per proteggersi dal lupo affamato..

Allora cari amici del sud....se la vostra coscienza patriota lo consente, potete usare tranquillamente anche il legno per costruire le vostre case, accoppiate ad altri materiali equilibrati per avere un pacchetto armonioso. Ma non dimenticate, che già i vostri padri e nonni soffrivano il caldo e il freddo come voi, e sapevano proteggersi con metodi adeguati (....fino ad arrivare alla bottiglietta di grappa, come riscaldamento interno). Guarda caso l´esperto di casa clima alto atesino ammira i vecchi metodi vostri di doppio muro in pietra e mattone con intercapedine di solo aria chiusa.....o passiamo al riscaldamento a pavimento e muro proposto da Vitruvio per le terme......o il metodo di ombreggiare bene la casa con "l´effetto delle pecore che stanno vicini vicini", perchè la massa perde meno calore e freschezza non essendo l´elemento solitario abbandonato alle intemperie.....

...ahimè divago, ed è meglio andar a dormire in un sottotetto coibentato bene che i 22° non gli ha persi da settembre in poi
...e siamo onesti, con i soldi che spendete in sistemi complicati di raffreddamento estivo per sopportare la vostra casa insopportabile, gli potete anche spendere a fare vacanze in luoghi lontani da sogno......in quelle settimane stupide dell´alto estate......o altrimenti fate come quell´carrozzaio napoletano raccontato da De Crescenzo, che lasciò al portone il messaggio ai clienti alle 10 del mattino: "Per oggi ho guadagnato abbastanza, sono al mare....."

Buona notte
Dietmar

P.S.: per Alfredo e tutti gli esploratori delle temperature giuste.......333-7812163.....vi aspetto




« Ultima modifica: 05 Maggio 2012, 01:40:53 da dietmar »

Offline dietmar

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Re:Ciao Anabisti
« Risposta #8 il: 05 Maggio 2012, 16:52:43 »

http://www.anab.it/anab.php?c=0&p=166

Così magari ci conosciamo anche di persona... ciao

Paolo


Peccato per la distanza Bolzano-Cagliari, ho letto il programma del convegno, sembra un bel mix di relatori (incluso Paolo) e argomenti interessanti

Dietmar

Offline paolo.boni

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Re:Ciao Anabisti
« Risposta #9 il: 09 Maggio 2012, 08:57:30 »
Purtroppo la fisica tecnica mi sa che non riesce a spiegare l'esatto funzionamento del punto di contatto tra i differenti materiali.
Come più volte è stato detto su questo forum la posa a secco avrà un comportamento abbastanza corrispondente all'analisi fisico-tecnica, mentre per la posa in umido dove i materiali di "aggrappano" in maniera abbastanza solidale con materiali differenti li avviene un punto di giunzione che un minimo "scardina" i principi fisico-tecnici creando situazioni di solidarietà tra le componenti e di zona di "transito" delle caratteristiche termo-igrometriche tra un componente ed un altro.
Sino ad ora mi pare che (come dice Dietmar) queste caratteristiche siano conosciute più per esperienza che per analisi effettiva.
Ciao Paolo

Offline emanuele.p

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Re:Ciao Anabisti
« Risposta #10 il: 11 Maggio 2012, 00:39:36 »
Ciao Emanuele, intanto benvenuto...

se sei appassionato del legno allora non puoi mancare al convegno di lunedì in facoltà di Ingegneria:

Come promesso non son mancato al convegno, interessante lo studio delle essenze arboree sarde per impiego strutturale, in particolare sui pannelli CLT.

Paolo tu che hai "vissuto" il convegno cosa ne pensi?

Offline Paolo M. Callioni

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Re:Ciao Anabisti
« Risposta #11 il: 14 Maggio 2012, 10:42:24 »
Ciao Emanuele, poi non ti sei avvicinato, io non sapevo come riconoscerti...

Per quanto riguarda il convegno credo che nel complesso sia riuscito molto bene, ho trovato estremamente interessanti i temi esposti, in particolare mi pare fondamentale che si cominci a parlare di uso del legno locale. E' una tappa irrinunciabile.

Mi è piaciuto molto l'intervento del professore neozelandese, che ha mostrato proprio tutta la filiera, dalla piantagione all'utilizzo del legno. Sono rimasto un po' perplesso invece dall'intervento immediatamente precedente il mio, mi pare (ma è una mia personale opinione) che Area stia imboccando una strada utile ma con una serie di possibili problemi...

Sempre per il mio personale approccio, interessante ma troppo tecnico (soprattutto per una esposizione in inglese ad una platea abbastanza eterogenea) l'intervento del professore dell'Università di Gratz, che è entrato secondo me eccessivamente nei dettagli (forse era più utile dare una sintesi e rimandare ad una pubblicazione).

Molto interessante, e di grande effetto (ma un po' fuori tema, francamente) l'intervento del professore giapponese.

E la tua impressione quale è stata?

Ciao

P.
Paolo M. Callioni
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Offline emanuele.p

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Re:Ciao Anabisti
« Risposta #12 il: 14 Maggio 2012, 12:16:43 »
Ciao Paolo,
Purtroppo non ci siamo conosciuti, speriamo di trovare presto altra occasione.

Per quanto riguarda il convegno, anch'io penso sia riuscito molto bene, le trattazioni un pò troppo tecniche e poco passionali...il legno è anche emozionale.

Si, fondamentale la tappa dell'utilizzo del legno locale.
Indispensabile la sperimentazione sulle caratteristiche delle essenze sarde, ben venga se potrà essere utile ad uso strutturale ma esistono tante altre applicazioni; ad esempio i profili lamellari per infissi che con la soluzione finger joint riescono ad ottimizzare gli scarti.

Per quanto riguarda l'approccio di AREA penso che sia utile a livello si sensibilizzazione, l'opinione pubblica avrà una possibilità di toccare con mano e magari credere sempre meno alla fiaba de i tre porcellini.
...sperando che non sia un approccio un tantino scriteriato.
A te perchè lascia perplesso, quali i possibili problemi?

A presto.

Emanuele.

Offline Raffaella DAmbra

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Re:Ciao Anabisti
« Risposta #13 il: 03 Ottobre 2012, 19:39:55 »
Ciao Emanuele.. io sono innamorata del sughero.. a te il compito allora di illustrarlo nel modo migliore. a me piacerebbe realizzare dei mattoni tipo 8 o 10 cm/L .. grazie
 ;D

Offline dietmar

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Re:Ciao Anabisti
« Risposta #14 il: 04 Ottobre 2012, 01:22:01 »
......a me piacerebbe realizzare dei mattoni tipo 8 o 10 cm/L .. grazie
 ;D


Non ci crederai, Raffaella, ma il sughero ebbe una grande diffusione da noi (AltoAdige) negli anni 70-90...ed anche i tuoi mattoni da ca 10cm erano diffusi come mattoni da fare delle celle frigoriferi. Quando ho ristrutturato casa mia (nel centro storico di Bolzano, casa del 16??, abbiamo trovato la cella frigo del vecchio proprietario (un maccellaio) fatto proprio con questi mattoni sughero da 10cm, intonacati con ca. 1cm di intonaco a calce idraulica, ed all' interno in parte anche piastrellato. Impressionante era vedere inserito in questo muro leggero di sughero la porta pesante d' entrata, che non poteva essere al di sotto (come coibentazione) alla qualità del muro.

Purtroppo dovevamo toglierla per un cambiamento di organizzazione interna, ma in complesso mi ha affascinato il coraggio della scelta e accostamento di materiale.

La materia prima come mattoni li trovi qui http://www.lis.it/slim.html  .....anche se il formato della lastra é leggermente grande usandolo come mattone, gli spessori vanno invece fino a 10cm.

Dietmar
« Ultima modifica: 04 Ottobre 2012, 01:38:47 da dietmar »