Autore Topic: Possibilità di bruciare rifiuti speciali tossico-nocivi per produrre il cemento  (Letto 5079 volte)

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Offline paolo.boni

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http://www.altrenotizie.org/ambiente/4804-clini-e-la-follia-dei-rifiuti-speciali.html

L'italia il paese delle trovate fantasiose...

riassumo brevemente.

Da pochissimo è stato dato il via libera da parte del governo di poter utilizzare rifiuti speciali TOSSICO-NOCIVI (Per intenderci quelli prodotti dall'industria chimica e farmaceutica) per la produzione del cemento. Praticamente per produrre il cemento si mischia tutto e si brucia ad altissime temperature.

Poi noi andremo ad utilizzare questo cemento per costruirci casa...

Che bellezza

Ciao Paolo


Offline dietmar

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quod erat demonstrandum

dietmar

Offline paolo.boni

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L'Anab dovrebbe muoversi immediatamente facendo su tutto il territorio nazionale piccoli corsi gratuiti rivolti ai tecnici intitolati "Evitiamo il cemento"
dove si spiega tecnicamente tutte le alternative valide alla sostituzione del sistema portante delle abitazioni con i relativi costi...
Dobbiamo iniziare ad essere concreti e diretti.

Io su questa cosa se serve mi candido...

Magari lo sponsor lo troviamo proprio tra i produttori di Calce trass...

Unica cosa però non ho esperienza sul calcolo e la sostituzione di tale sistema portante con un altro altrettanto valido.
Paolo

Offline ken

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Viva i piccoli corsi sulle alternative!
Bisogna certamente conoscere le alternative al cemento, è importante sopratutto per le nuove generazioni.
Anche se dubito si riesca ad eliminare il cemento per molti anni. Ieri ero ad un convegno di architettura presso il nuovo i.lab di italcementi a Bergamo, e giovani ricercatori ci hanno fatto visitare i laboratori. Il livello di investimento e ricerca è enorme e certo non stanno investendo in alternative naturali.
Penso che solo mostrando i veri vantaggi in termini di salute e ambiente che si può cambiare la mentalità.


Offline Paolo M. Callioni

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Beh, come stanno facendo tante altre ditte sino a ieri produttrici di schifezze e veleni, che stanno cominciando un percorso "verde", secondo me anche l'Italcementi priima o poi verrà a Canossa...
Paolo M. Callioni
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Offline dietmar

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Da più di 25 anni non lavoro CONTRO dei prodotti ma CON dei prodotti, che una volta erano "strani" e "insoliti" mentre oggi gli trovi su tutte le fiere del paese, da nord a sud, ....ed è bene così. Però vi sconsiglio di attivare le vostre energie contro l´industria cementizia, troppo potente e la materia è anche troppo difficile.

È più indicato e anche soddisfacente proporre gli esempi positivi che criticare e giustiziare quelli negativi

Dietmar

Offline paolo.boni

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Da più di 25 anni non lavoro CONTRO dei prodotti ma CON dei prodotti, che una volta erano "strani" e "insoliti" mentre oggi gli trovi su tutte le fiere del paese, da nord a sud, ....ed è bene così. Però vi sconsiglio di attivare le vostre energie contro l´industria cementizia, troppo potente e la materia è anche troppo difficile.

È più indicato e anche soddisfacente proporre gli esempi positivi che criticare e giustiziare quelli negativi

Dietmar

Be non dico di criticare ma però proporre l'alternativa strutturale al cemento e giustificarla con il concetto di un'etica verso la salvaguardia e tutela dell'utente finale visto l'insensata legge che va  a proporre situazioni di pericolo camuffate con l'esortazione ai cementifici di non accettare tale insensatezza e di fregiarsi della non applicazione di tale insensatezza potrebbe essere una strada percorribiile.

Sono abbastanza convinto che se organizzassimo un corso ben fatto sull'alternativa strutturale al classico cemento avremmo successo. Però dev'essere altamente specialistico altrimenti ci si rimette la faccia.
Paolo

Offline ken

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Non contro, e la ricerca non è da demonizzare, anzi. Sono anch'io convinto che le industrie cambieranno e stanno già cambiando, soprattutto se c'è un mercato e questo accade se si cambia la mentalità degli utenti finali. Ma visto che questi sono all'oscuro siamo noi progettisti a dover consigliare.

Offline Paolo M. Callioni

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Condivido l'idea di lavorare "in positivo" per valorizzare prodotti utili piuttosto che cercare di andare "contro" qualcosa.

Per quanto riguarda l'idea di Paolo dei corsi potrebbe essere interessante, perchè non provi a parlarne in commissione seminari di approfondimento?

A proposito del cemento, poi, ecco qui un bel dossier...

http://issuu.com/legambienteonlus/docs/dossier_cemento_spa

Ciao

P

Paolo M. Callioni
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