Autore Topic: cappotto interno: pannello in perlite STO o pavadentro?  (Letto 30196 volte)

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Offline lorenzo

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Buonasera a tutti, ci tenevo a riportare sul forum una domanda che avevo posto privatamente all'utente Dietmar su quale dei sistemi di rivestimento a cappotto interno sia migliore...tra il pannello in perlite naturale (ad esempio della STO) e il pannello in fibra di legno PAVADENTRO della Naturalia Bau.
Sono un tecnico qua in Trentino e ho dovuto affrontare il problema di restare nei limiti di trasmittanza imposti dal d.lgs 192/05 (ex legge 10) utilizzando un cappotto interno visto che ero impossibilitato nel farlo esternamente. Alla fine ho scelto il prodotto della NaturaliaBau per il semplice motivo che mi sembrava un "pacchetto" con più esperienza, testato da diversi anni e soprattutto avevo dei posatori che avevano fatto il corso specifico a bolzano.
Voglio ringraziare pubblicamente Dietmar per la gentilezza, sperando che la sua risposta vi possa essere d'aiuto.
MIO MESSAGGIO:
"io ho un problema...devo ristrutturare un appartamento all'interno di una palazzina e sono obbligato (per la ex legge 10) a fare un cappotto interno. I muri perimetrali sono in pietra da 50 cm di spessore medio. Siccome per norma devo avere una trasmittanza di 0,34 sto diventando scemo su quale prodotto utilizzare. Leggevo che tu usi il pavadentro, da applicare sulla muratura come fosse un panino con la nutella mediante il procrea fondo in argilla...beh se metto il fondo in argilla da 2 cm a contatto col muro, il pavadentro da 10 cm e poi ancora l'intonaco in argilla da 2 cm non mi viene verificata la verifica della condensa. Mi viene verificata se tolgo il fondo aggrappante d'argilla tra muro e pannello....cosa mi consigli?
altra questione...hai mai provato il pannello della STO in perlite naturale? o con il pavadentro vado sul sicuro?
grazie mille,
Lorenzo"
RISPOSTA DIETMAR:
"i programmi di calcolo non ti daranno mai un risultato "reale" perchè sono tanto buoni come coloro che gli hanno programmati e nella maggior parte sono persone e istituti influenzati da alcune lobby del mondo dell´edilizia. Caratteristiche "strane" come immagazzinamento di umidità nel materiale stesso e la capacità di gestire questa umidità tra i vari strati con la presenza di calore di irraggiamento...... beh questo non lo trovi in nessun programma....ma poi è la realtà di tutti i giorni.
E con questo ho già descritto la pillolina magica del risanamento che è il calore ad irraggiamento e non a convezione. Se tu riesci a portare nel tuo muro critico esterno non soltanto il miglioramento con la coibentazione interna ma anche il calore nei giorni critici, hai già vinto ed hai creato un ambiente piacevole e vivibile anche nei momenti di temperature estreme.
Devi sempre pensare, che se riesci a continuare con la igroscopicità del muro mettendo materiali naturali con le medesime caratteristiche e la ciliegina con un bel riscaldamento a muro (proprio in quelle parti del muro esterno), allora hai già vinto. L´anno è fatto di tanti mesi anche favorevoli all´asciugamento naturale, pur che non ci siano strati "strani" che impediscano questo fenomeno naturale. Se poi aggiungi un´aiuto invernale con il riscaldamento ad irraggiamento è fatta.
Se il programma ti crea problemi con l´argilla, metti la calce naturale, va bene anche lei.
Il sistema della STO non lo conosco, le caratteristiche positive della perlite sono conosciute ed anche io lo uso in combinazione con la calce naturele per fare sottofondi alleggeriti o per intonaci coibentanti per eliminare i ponti termici nei posti estremi (spallette delle finestre per esempio.....in edifici storici sotto tutela). Ci sarebba da analizzare cosa la STO consiglia per l´incollaggio dei pannelli al muro. Spesso troviamo li il problema di uno strato che blocca l´asciugatura (vedi sopra)."

Offline Paolo M. Callioni

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Re:cappotto interno: pannello in perlite STO o pavadentro?
« Risposta #1 il: 13 Marzo 2012, 12:57:14 »
Ciao Lorenzo, intanto benevenuto sul forum (mi raccomando, presentati nell'apposita sezione).

Purtroppo non sono io la persona più indicata per risponderti, ma i vari Paolo Boni, Dietmar, ecc.

Comunque a presto risentirci su questo forum!!!


Ciao

Paolo
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Offline Michele Marziali

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Re:cappotto interno: pannello in perlite STO o pavadentro?
« Risposta #2 il: 11 Luglio 2012, 09:44:17 »
Buonasera a tutti, ci tenevo a riportare sul forum una domanda che avevo posto privatamente all'utente Dietmar su quale dei sistemi di rivestimento a cappotto interno sia migliore...tra il pannello in perlite naturale (ad esempio della STO) e il pannello in fibra di legno PAVADENTRO della Naturalia Bau.
Sono un tecnico qua in Trentino e ho dovuto affrontare il problema di restare nei limiti di trasmittanza imposti dal d.lgs 192/05 (ex legge 10) utilizzando un cappotto interno visto che ero impossibilitato nel farlo esternamente. Alla fine ho scelto il prodotto della NaturaliaBau per il semplice motivo che mi sembrava un "pacchetto" con più esperienza, testato da diversi anni e soprattutto avevo dei posatori che avevano fatto il corso specifico a bolzano.
Voglio ringraziare pubblicamente Dietmar per la gentilezza, sperando che la sua risposta vi possa essere d'aiuto.
MIO MESSAGGIO:
"io ho un problema...devo ristrutturare un appartamento all'interno di una palazzina e sono obbligato (per la ex legge 10) a fare un cappotto interno. I muri perimetrali sono in pietra da 50 cm di spessore medio. Siccome per norma devo avere una trasmittanza di 0,34 sto diventando scemo su quale prodotto utilizzare. Leggevo che tu usi il pavadentro, da applicare sulla muratura come fosse un panino con la nutella mediante il procrea fondo in argilla...beh se metto il fondo in argilla da 2 cm a contatto col muro, il pavadentro da 10 cm e poi ancora l'intonaco in argilla da 2 cm non mi viene verificata la verifica della condensa. Mi viene verificata se tolgo il fondo aggrappante d'argilla tra muro e pannello....cosa mi consigli?
altra questione...hai mai provato il pannello della STO in perlite naturale? o con il pavadentro vado sul sicuro?
grazie mille,
Lorenzo"
RISPOSTA DIETMAR:
"i programmi di calcolo non ti daranno mai un risultato "reale" perchè sono tanto buoni come coloro che gli hanno programmati e nella maggior parte sono persone e istituti influenzati da alcune lobby del mondo dell´edilizia. Caratteristiche "strane" come immagazzinamento di umidità nel materiale stesso e la capacità di gestire questa umidità tra i vari strati con la presenza di calore di irraggiamento...... beh questo non lo trovi in nessun programma....ma poi è la realtà di tutti i giorni.
E con questo ho già descritto la pillolina magica del risanamento che è il calore ad irraggiamento e non a convezione. Se tu riesci a portare nel tuo muro critico esterno non soltanto il miglioramento con la coibentazione interna ma anche il calore nei giorni critici, hai già vinto ed hai creato un ambiente piacevole e vivibile anche nei momenti di temperature estreme.
Devi sempre pensare, che se riesci a continuare con la igroscopicità del muro mettendo materiali naturali con le medesime caratteristiche e la ciliegina con un bel riscaldamento a muro (proprio in quelle parti del muro esterno), allora hai già vinto. L´anno è fatto di tanti mesi anche favorevoli all´asciugamento naturale, pur che non ci siano strati "strani" che impediscano questo fenomeno naturale. Se poi aggiungi un´aiuto invernale con il riscaldamento ad irraggiamento è fatta.
Se il programma ti crea problemi con l´argilla, metti la calce naturale, va bene anche lei.
Il sistema della STO non lo conosco, le caratteristiche positive della perlite sono conosciute ed anche io lo uso in combinazione con la calce naturele per fare sottofondi alleggeriti o per intonaci coibentanti per eliminare i ponti termici nei posti estremi (spallette delle finestre per esempio.....in edifici storici sotto tutela). Ci sarebba da analizzare cosa la STO consiglia per l´incollaggio dei pannelli al muro. Spesso troviamo li il problema di uno strato che blocca l´asciugatura (vedi sopra)."

Ciao Lorenzo,
anche io sto effettuando una ristrutturazione con riqualificazione energetica di un abitazione in centro storico con muratura perimetrale in pietra e mattoni in media da 40 cm di spessore e sono costretto a fare un cappotto interno. Leggendo in giro mi sono indirizzato verso l'utilizzo del pacchetto pavadentro. Sono in fase di trattativa per l'acquisto e volevo avere delle tue impressioni circa tale "pacchetto".
Grazie per la disponibilità

Offline Paolo M. Callioni

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Re:cappotto interno: pannello in perlite STO o pavadentro?
« Risposta #3 il: 12 Luglio 2012, 18:42:48 »
Nell'assemblea ANAB del 30giugno era presente Celenit, che realizza un isolante in fibra di legno alternativo al Pavatex. Sarebbe interessante capire le differenze fra i due...

http://www.celenit.com/products.asp

http://www.celenit.com/docs/ai_0610.pdf

Francamente interessante anche un ragionamento più generale di confronto fra diversi materiali... oltre alla lana di legno in Sardegna, ad esempio abbiamo il sughero... in centro Italia c'è la fibra di canapa ...
Paolo M. Callioni
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Offline Michele Marziali

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Re:cappotto interno: pannello in perlite STO o pavadentro?
« Risposta #4 il: 13 Luglio 2012, 10:38:39 »
Io il CELENIT l'ho utilizzato per l'isolamento di tetti con solai in legno, accoppiando l'FL/150 e l'N, avendo ottimi risultati. Per l'isolamento interno di pareti nn saprei. Allo stato attuale teoricamente mi fiderei più del sistema della Naturalia-bau. Lo strato di intonaco di argilla usato come sottofondo alla posa a secco del pannello in fibra di legno e la presenza all'interno dello stesso pannello di una sorta di barriera al vapore, mi fanno essere positivo nei confronti di tale sistema soprattutto contro la formazione e lo smaltimento di possibile condensa. Però ovviamente la teoria lascia il tempo che trova e per questo chiedevo se qualcuno del forum avesse utilizzato tale sistema contribuendo con impressioni, pareri, eventuali problematiche, ecc.
Grazie

Offline dietmar

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Re:cappotto interno: pannello in perlite STO o pavadentro?
« Risposta #5 il: 14 Luglio 2012, 01:22:55 »
Nell'assemblea ANAB del 30giugno era presente Celenit, che realizza un isolante in fibra di legno alternativo al Pavatex. Sarebbe interessante capire le differenze fra i due...

[url]http://www.celenit.com/products.asp[/url]

[url]http://www.celenit.com/docs/ai_0610.pdf[/url]

Francamente interessante anche un ragionamento più generale di confronto fra diversi materiali... oltre alla lana di legno in Sardegna, ad esempio abbiamo il sughero... in centro Italia c'è la fibra di canapa ...


CIAO
- beh, una differenza fra i due.....il valore lambda : pavadentro 0,04, celenit 0,09 (che poi non lo scrivono da nessuna parte, perchè sanno che non può concorrere come materiale coibentante.
- poi niente contro sughero, ma chi ha già provato (come me) intonacare l´argilla sul sughero, ne può raccontare di belle.

Pfiati

Offline Paolo M. Callioni

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Re:cappotto interno: pannello in perlite STO o pavadentro?
« Risposta #6 il: 15 Luglio 2012, 08:20:58 »
Grazie Dietmar,

peraltro per intonacare argilla su sughero si potrebbe usare una rete portaintonaco sul pannello di sughero,  o meglio ancora inchiodare uno strato di canne sopra il sughero, che sono una base ideale per l'argilla. Capisco però che sia meno semplice e che i costi poi lievitano.

Sulla fibra di legno quindi mi confermi che l'argilla si può dare senza particolari problemi? si deve utilizzare comunque qualche accorgimento?

Ciao

P.
Paolo M. Callioni
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Offline dietmar

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Re:cappotto interno: pannello in perlite STO o pavadentro?
« Risposta #7 il: 16 Luglio 2012, 00:04:31 »
Sulla fibra di legno quindi mi confermi che l'argilla si può dare senza particolari problemi? si deve utilizzare comunque qualche accorgimento?

....consiglio di usare i prodotti di argilla di Claytec e ProCrea, che hanno la granulometria giusta (....magari ci sono anche altri prodotti validi che io però non conosco)
- 1 strato: con la spatola dentata (10mm) dai la prima mano tipo un accrappante (sul quale puoi anche posare un eventuale riscaldamento a muro).....lasciare asciugare
- 2 strato: intonaco grezzo ...spessore 10mm (o di più nel caso del riscaldamento a muro)....lasciare asciugare
- 3 strato: intonaco fine con rete
- 4 strato: pittura ad argilla o intonachino (p.e.: clayfix o yoshima)

Offline Michele Marziali

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Re:cappotto interno: pannello in perlite STO o pavadentro?
« Risposta #8 il: 17 Luglio 2012, 10:25:13 »
Un consiglio ..
Nella abitazione che sto ristrutturando ho una muratura perimetrale come quella in foto, costituita prevalentemente da mattoni, con spessori che variano tra i 40 ed i 50 cm. Essendo il muro non perfettamente a piombo, ovviamente, il consulente della Naturalia-Bau mi ha consigliato di fare un fondo con calce per mettere a piombo il muro e poi applicare 1 cm di ProCrea Fondo e quindi il pannello Pavadentro che metterò da 6 cm. Sostanzialmente dovrei fare un intonaco con calce e successivamente applicare il pacchetto cosi come specificato dalla Naturalia-Bau. Stiamo procedendo nella maniera giusta?! Avete altri prodotti da proporre?!
Grazie per chi vorrà aiutarmi ..

Offline Alfredo Venturi

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Re:cappotto interno: pannello in perlite STO o pavadentro?
« Risposta #9 il: 17 Luglio 2012, 15:27:25 »
sembra il miglior intervento possibile, ovviamente attenzione alle pareti interne sulle quali bisogna proseguire (circa 1 m, se no hai problemi di condensa).
è una catena quella sulla parte sinistra?

Offline Michele Marziali

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Re:cappotto interno: pannello in perlite STO o pavadentro?
« Risposta #10 il: 17 Luglio 2012, 16:54:46 »
Si. Si è intervenuti anche strutturalmente mettendo delle chiavi e sostituendo alcuni travi di sezione troppo piccola dei solai di calpestio.
Pensavo di mettere delle C di aggancio al muro in modo da fare aderire il piatto il più possibile alla muratura ed immergerlo leggermente nell'intonaco di calce. Forse ci sarà necessità di una leggera rastrematura del pannello in fibra di legno in alcuni punti proprio perchè il muro non è dritto ed il piatto è distante in maniera differente dalla muratura. Altra soluzione non l'ho trovata!!!

Offline dietmar

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Re:cappotto interno: pannello in perlite STO o pavadentro?
« Risposta #11 il: 20 Luglio 2012, 02:00:32 »
....., ovviamente attenzione alle pareti interne sulle quali bisogna proseguire (circa 1 m, se no hai problemi di condensa).....

Il problema della condensa non la trovi affidandoti a sistemi di riscaldamento a irraggiamento. Il classico consiglio del famoso metro coibentato per ammortizzare il ponte termico in realtà esteticamente e anche per l´arredo crea problemi.

Ottimo sarebbe se Michele mettesse sul suo pannello dei 6cm di Pavadentro un riscaldamento a muro, risolvendo così tutti i problemi (vedi allegato)

Dietmar


Offline Michele Marziali

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Re:cappotto interno: pannello in perlite STO o pavadentro?
« Risposta #12 il: 20 Luglio 2012, 10:28:16 »
E' un'idea che era stata presa in considerazione, salvo poi tornare sui nostri passi e preferire un riscaldamento a pavimento perchè quello a parete è molto vincolante nell'arredo e nell'utilizzo dei muri o almeno cosi ho capito e letto. La casa è di piccole dimensioni e sono stati fatti i salti mortali nella divisione interna per cercare di recuperare più spazio possibile ed utile. Dover limitare l'arredo "a causa" del riscaldamento, aveva portato la signora a "limiti di isteria"!!! A volte i vincoli più che legislativi, strutturali o economici sono "femminili" :D! Con tutto il rispetto per le signore del forum ...  ;)!!

Offline Michele Marziali

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Re:cappotto interno: pannello in perlite STO o pavadentro?
« Risposta #13 il: 20 Luglio 2012, 10:34:25 »
Dietmar dalla foto che ha allegato non riesco a capire come si è risolto il problema della spalletta e davanzale interno della finestra. Nell'intervento che sto effettuando si pensava di applicare dei pannelli di calcio silicato da 1,5 cm, in quanto il pannello da 6 cm non è applicabile causa gli spessori limitati. Ritiene giusto il tipo di intervento?! Grazie per la disponibilità ed il confronto ...

Offline dietmar

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Re:cappotto interno: pannello in perlite STO o pavadentro?
« Risposta #14 il: 22 Luglio 2012, 01:17:20 »
Tolgo sempre l'intonaco delle spallette, recuperendo cosí lo spazio di mettere un pannello da 2-4 cm. Il davanzale originale rimane per essere l' appoggio di quello nuovo prolungato incollato su quello vecchio

Dietmar