Autore Topic: Legno locale  (Letto 6756 volte)

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Offline ken

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Legno locale
« il: 11 Febbraio 2012, 12:14:49 »
Sto restaurando una baita in valle Seriana, provincia di Bergamo e nel progettare il nuovo tetto di abete ho  fatto un giro delle falegnamerie locali. Ho scoperto che quasi tutto il legno è importato da Francia, Svizzera e Austria. Vorrei ridurre i km di trasporto del materiale e usarlo massello invece che lamellare. In zona solo un produttore usa legno dell'alta valle Seriana ma mi dice che con con il tempo si storta tutto.
Qualcuna sa dirmi se generalmente parlando questa caratteristica del legno incide oltre che nell'aspetto estetico anche su quello strutturale? E' un problema che si può risolvere con un'appropriata stagionatura?
grazie

Offline dietmar

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Re:Legno locale
« Risposta #1 il: 11 Febbraio 2012, 13:04:19 »
Purtroppo in tante zone boschive italiane si è perso la cultura della ricerca della "materia prima", spesso una catena di professioni non ci sono neanche più e così muore un ramo intero della cultura di costruire.

Noi in AltoAdige, pur avendola ancora questa cultura, sentiamo il peso del mercato dall´estero, spesso più economico. È compito anche di noi progettisti di insistere a curiosare in zona locale per poi forse scoprire il "meglio dietro l´angolo".

È triste poi, se per mancata professionalità ti dicono che il legno massello locale non vale la pena di usarlo. Chiaro è una sfida più complessa usare "i tronchi dal bosco vicino", ma non è per niente escluso......nella qualità finale incidono chiaramente la conoscenza della materia, trattamenti di asciugatura naturale(impegnativa nella tempistica) o artificiale, per escludere le deformazioni gravi......quelle naturali invece meglio includerli nella parte costruttiva e anche nei particolari di esecuzione scelti.

Un buon compromesso tra massello e lamellare è il metodo del bilam o biolam (cercare con google) , che praticamente equivale esteticamente al massello e tecnicamente si avvicina al lamellare. E lo possono fare anche le segherie locali o carpentieri.

Ciao intanto
Dietmar


Offline ken

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Re:Legno locale
« Risposta #2 il: 11 Febbraio 2012, 13:45:45 »
Grazie mille Dietmar,
cercherò di studiare un po' il metodo bilam, come mi hai suggerito.
La chiave sta davvero nel cercare quegli artigiani che sanno capire il legno. 

Ken

Offline Paolo M. Callioni

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Re:Legno locale
« Risposta #3 il: 12 Febbraio 2012, 12:03:05 »
Ciao Ken,

ti suggerirei anche di sentire la Provincia e la Camera di Commercio  di Bergamo, per capire se ci sono iniziative in corso sulla valorizzazione del legno. Un'altra fonte utile potrebbe essere la lista dei produttori PEFC, da chiedere direttamente sentendo loro... (PEFC certifica oltre il 95% del legno prodotto in Italia).

Ciao

Paolo

Paolo M. Callioni
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Offline dietmar

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Re:Legno locale
« Risposta #4 il: 12 Febbraio 2012, 16:51:21 »
Ciao Ken

forse ci stà spazio e tempo anche per una piccola storiella:
più di 10 anni fa una mia cara amica rimase improvvisamente vedova, poco prima di costruire casa. Al funerale tutti gli amici si misero insieme a costruire per lei la casa. Naturalmente come architetto il mio ruolo era ben definito. Siccome le sue aspettative erano quelle di costruire una casa in legno andavamo subito d´accordo e ci siamo rivolti ad un boscaiolo, che seguiva i lavori di abbattimento di legno locale nei boschi del comune. Poi visto che ogni cittadino aveva il diritto di abbattere tanto legno da fare una casa (pochi però ne approfittavano), il gioco era fatto e in un bel giorno di dicembre (esattamente il 27, nevicava ed era anche il famoso giorno chiave per abbattere gli alberi) ho tagliato insieme al boscaiolo ben ca. 20 alberi, tra larici e abete, seguendo la lista delle misure che avevo fatto prima.
Abbiamo poi lasciato gli alberi senza rami fino in primavera, con la cima in giù e così poi verso aprile gli abbiamo accorciati e depositati per un altro anno di asciugatura (senza la corteggia, chiaramente).
Il carpentiere poi ha fatto il suo lavoro costruendoci la base grezza della struttura portante incluso il tetto, mentre la mia amica ed io abbiamo fatto tutti i lavori di completamento, come coibentazione, facciata in legno, pavimenti ed intonaci in grassello di calce e argilla interno. Purtroppo dei tanti amici che promettevano la disponibilità al funerale, dopo due anni se ne son visti pochi, ma questo è un´altra storiella.

La morale della favola è un´altra: il legno tagliato e trattato così ci ha portato ad un bel risultato, ma anche questa legna "da manuale" non si comporta del tutto in modo pacifico e di tanto in tanto da qualche segno di vita. In realtà non vediamo tanto differenza da alcuni travi che abbiamo dovuto comprare sul così detto mercato "anonimo di provenienza sconosciuta".

Rimane la soddisfazione di vedere oggi una casa in legno naturale con uno spirito positivo che poco fa si è visto ancora crescere nel bosco dietro l´angolo.

La storiella della domenica era di
Dietmar

Offline ken

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Re:Legno locale
« Risposta #5 il: 14 Febbraio 2012, 14:40:47 »
Bellissima storia, grazie.
Dell'edificio di cui alleghi le foto mi piace tanto il tetto. Complimenti.
L'edificio su cui sto lavorando è un vecchio fienile, quindi non posso cambiarne molto l'aspetto. Comunque si adatta bene all'uso di materiali naturali.
Grazie ancora a te e a Paolo. Cercherò di fare una piccola ricerca qui in bergamasca in modo da poter condividere le informazioni con i soci.


Offline Paolo M. Callioni

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Re:Legno locale
« Risposta #6 il: 14 Febbraio 2012, 17:12:44 »
Anche a me l'intervento di Dietmar (ma anche la bellissima storia) sono piaciuti...

Mi sono salvato le foto, magari le possiamo utilizzare in qualche occasione (naturalmente previo assenso di Dietmar)...

 ;D

Adesso però raccontaci perchè il 27 dicembre è il giorno chiave per abbattere gli alberi ...
 ???
Paolo M. Callioni
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Offline dietmar

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Re:Legno locale
« Risposta #7 il: 14 Febbraio 2012, 22:41:31 »
Anche a me l'intervento di Dietmar (ma anche la bellissima storia) sono piaciuti...
Mi sono salvato le foto, magari le possiamo utilizzare in qualche occasione (naturalmente previo assenso di Dietmar)...
 ;D
Adesso però raccontaci perchè il 27 dicembre è il giorno chiave per abbattere gli alberi ...
 ???

PER LE FOTO....NO PROBLEM

...per il 27/12 entrano tante ipotesi, che poi cambiano anche da zona a zona. Da noi puoi ascoltare o i calendari della luna pubblicati ogni anno, che ti danno già qualche indicazione (paragonabile a quelli per i giardinieri).....ma parliamo più che altro di un fenomeno anche un po troppo mediatico.
Più interessante è ascoltare i vecchietti del paese e nel mio caso Michele, il boscaiolo che ha l´esperienza e la tradizione nei geni. In poche parole parliamo di pochi giorni all´anno, dove l´albero per la coincidenza di fattori terrestri e lunari ha "poco sangue in se", o detto in altre parole, l´albero è già "secco", non avendosi preso tant´acqua dal terreno. Nel periodo invernale l´albero "riposa", è una forma di "letargo", basta vedere la crescita invernale su un pezzo di legno tagliato, e si nota la fase di riposo. In più la luna influenza la "sete" dell´albero anche in inverno. Se poi hai anche la nevicata nel momento dell´abbattimento (come noi in quel lontano 27/12) allora sei stra fortunato. La nevicata fresca "chiude" ulteriormente il flusso liquido all´interno del tronco.
L´albero tagliato all´inizio con i rami ancora su lasciato con la cima verso basso gli tira fuori ulteriormente l´energia. Il legno tagliato così è più stabile una volta posato, si asciuga più facilmente, ed è meno delicato per "animaletti antipatici".
Se poi volete mettere la ciliegina sulla torta della casa in legno, allora tagliate in giorni ancora più particolari il legno e lo potete usare come canna fumaria o i vecchi lo hanno usato anche per le scale, perchè non prende facilmente fuoco. Potete crederci o no, comunque ci sono tante realtà ancora da scoprire con questo materiale fantastico.

Dietmar

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Re:Legno locale
« Risposta #8 il: 15 Febbraio 2012, 02:46:43 »
Dell'edificio di cui alleghi le foto mi piace tanto il tetto.
....è il risultato di tanti anni di tetti coibentati bene che riusciamo di costruire il doppiotetto, dove la parte superiore appare molto sottile. Ciò nonostante la veduta interna è sempre piacevole perchè con legno a vista e dove si vede ogni trave che tiene senza nasconderli sotto ai pannelli.....l´immagine è simile a quella del solaio che si vede alla seconda foto (quella interna)

Dietmar

Offline ken

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Re:Legno locale
« Risposta #9 il: 15 Febbraio 2012, 22:35:57 »
La storia dei boscaioli e del letargo degli alberi lo sentita anch'io quest'estate. Un'evidenza di questo fenomeno si ha quando si compara la quantità di linfa che fuoriesce dal tronco tagliato in estate da quella del taglio invernale.