Autore Topic: isolazione parete interna  (Letto 11068 volte)

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Offline Christian

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isolazione parete interna
« il: 23 Novembre 2011, 22:56:56 »
Dovendo isolare una parete interna,mi sono sorti alcuni dubbi...Muro a nord in poroton 25 cm intonacato e verniciato con pittura lavabile più velatura.L'idea era pannello di sughero o fibra di legno,più perlinatura 2 cm considerando le travi a vista del tetto.Primo dubbio :possibile formazione con relativo malodore di condensa tra muro e pannello ?? Secondo dubbio : formazione condensa per ponte termico tra la perlinatura e il tavolato adiacente ad essa ?? Potrei formare piccola camera d'aria (1o2cm) tra muro e pannello o pannello e perlinatura se conveniente ?? IN anticipo ringrazio per l'attenzione !!!

Offline paolo.boni

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Re:isolazione parete interna
« Risposta #1 il: 24 Novembre 2011, 08:49:31 »
Dovendo isolare una parete interna,mi sono sorti alcuni dubbi...Muro a nord in poroton 25 cm intonacato e verniciato con pittura lavabile più velatura.L'idea era pannello di sughero o fibra di legno,più perlinatura 2 cm considerando le travi a vista del tetto.Primo dubbio :possibile formazione con relativo malodore di condensa tra muro e pannello ?? Secondo dubbio : formazione condensa per ponte termico tra la perlinatura e il tavolato adiacente ad essa ?? Potrei formare piccola camera d'aria (1o2cm) tra muro e pannello o pannello e perlinatura se conveniente ?? IN anticipo ringrazio per l'attenzione !!!

Mancano alcuni dati, tipo la composizione attuale del muro anche esternamente. Esiste un cappotto? in che materiale è fatto?
Di norma isolare dall'interno non è mai la soluzione migliore.
Isolando dall'interno esistno alte probabilità di formazione di condensa in qualche punto della parete quindi si dovrebbe valutare se e come posizionare eventuali freni vapore o altro.
COmunque una volta avuti i dati con un semplice programmino si vede subito se si crea condensa o no e quale modalità migliore è meglio utilizzre
ciao Paolo

Offline Christian

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Re:isolazione parete interna
« Risposta #2 il: 24 Novembre 2011, 12:53:15 »
Al muro esternamente non è possibile la formazione del cappotto, è intonacato e stabilito,verniciato con vernice Sikkens al quarzo

Offline Paolo M. Callioni

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Re:isolazione parete interna
« Risposta #3 il: 25 Novembre 2011, 10:11:53 »
Concordo con Christian, in molti casi (es. centri storici) l'uso di cappotti esterni è impossibile, per cui certamente bisogna dare soluzioni anche basate sull'uso di cappotti interni.

Ciao

Paolo
Paolo M. Callioni
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Offline spirab

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Re:isolazione parete interna
« Risposta #4 il: 25 Novembre 2011, 12:25:19 »
bisogna fare comunque la verifica di glaser (Umidità) come dice Paolo ed impiegare isolanti a massa elevata (come sughero o fibra di legno) per non vanificare del tutto la capacità dtermica della muratura e provocare il surriscaldamento estivo; se si ha molta paura dell'umidità si può abbinare un impianto di ventilazione meccanica controllata singolo nelle stanze più "pericolose " per la produzione della stessa
Ciao
Beatrice

Offline Christian

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Re:isolazione parete interna
« Risposta #5 il: 25 Novembre 2011, 21:31:48 »
In questo caso il cappotto esterno non è possibile perchè il muro è sul confine con altra propietà.Se poi non c'è sicurezza sulla formazione o meno di condensa non vale la pena di rischiare .SE dopo la spesa al posto di un maggior comfort,mi ritrovo umidità.... ::) ::) ::)

Offline Paolo M. Callioni

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Re:isolazione parete interna
« Risposta #6 il: 28 Novembre 2011, 08:27:21 »
E che dire invece di un isolamento a due strati con un isolante leggero (tipo lana, canne o sughero) a contatto con la parete e uno strato finale massivo (es. fibra di legno o doppio strato di fibrogesso)? magari anche con barriera vapore per evitare passaggio verso l'ambiente di umidità.

In altri termini, dato che la necessità di fare un cappotto interno è una variabile su cui non si può incidere, come si può ottimizzare questo cappotto?
Paolo M. Callioni
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Offline spirab

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Re:isolazione parete interna
« Risposta #7 il: 29 Novembre 2011, 12:47:25 »
non si mette mai uno strato leggere all'intero per una questione di accumulo termico.. percui materiale isolante e pesante

Offline Christian

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Re:isolazione parete interna
« Risposta #8 il: 03 Dicembre 2011, 00:18:18 »
Ringrazio per le vostre risposte,ma dopo aver valutato bene la situazione,dovrò lasciar perdere l'isolamento della parete perchè penso che  dovrei isolare anche una delle pareti interne ,che è una continuazione del muro esterno,per scongiurare la formazione di condensa a causa del ponte termico. Non penso che valga la pena intraprendere la spesa

Offline dietmar

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Re:isolazione parete interna
« Risposta #9 il: 04 Dicembre 2011, 01:17:39 »
Ciao a tutti

vorrei far ricordare, che il cappotto interno funziona se si percepisce il muro come una unità a stratificazione unite in modo di far distribuire attraverso il contatto dei materiali l´umidità in essa.
Come spesso si parla molto di materiali coibentanti idonei e meno del calore giusto in questi ambienti. Vorrei ricordare che a parte il materiale coibentante pesante (e do ragione a Beatrice....e tutti voi sapete che io preferisco da tanti anni la fibra di legno) sono importanti i materiali di passaggio come gli intonachi esistenti, di contatto con la fibre e quello finale all´interno. Che siano calce naturale o argilla. Ma non dimenticate di mettere il riscaldamento a irraggiamento e non a convezione. Così ti puoi permettere anche di avere il ponte termico della parete divisoria interna. Ottimo sarebbe il riscaldamento a muro, sia ad acqua, che anche elettrico (in casi particolari).
Al momento che vi scrivo queste parole sto seduto nel mio ufficio d´emergenza (in attesa del trasloco) che è una casetta nel cortile interno di soli 9m2 con cappotto interno di fibra di legno e nell` intonaco di argilla due reti elettriche da 0,50x2,0m. Fuori al momento abbiamo -1 (trattandosi di un cortile non soleggiato), all´interno +17, con tanti di ponti termici essendo pensato come casetta da gioco delle mie figlie per i periodi caldi (e la rete elettrica la ho messa soltanto perchè avanzava da un cantiere). Sto bene qui, non soffro il freddo e lavoro comodamente.
Morale della favola: coraggio con i cappotti interni se accompagnati da un riscaldamento idoneo a irraggiamento.

Dietmar

Offline Paolo M. Callioni

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Re:isolazione parete interna
« Risposta #10 il: 04 Dicembre 2011, 09:39:30 »
Ciao Dietmar, come sempre è un piacere risentirti.

Condivido quanto dici in merito all'importanza di usare i materiali adatti (e in particolare quelli massivi) per l'isolamento. Obietto però che non sempre la soluzione "ottima" dal punto di vista tecnico è quella da adottare. Ci sono anche componenti legate al costo e all'opportunità di realizzare un intervento (come sottolineava anche Christian) che devono essere tenute in adeguata considerazione.

Per quanto mi riguarda, avendo un problema simile in casa di un'amica, vorrei suggerirle non solo la soluzione ottimale dal punto di vista tecnico ma anche quella che contempera i costi (=eventuali materiali facili da reperire in loco), le esigenze di intervento (=disagio per i lavori), le specifiche condizioni delle stanze (es forma e dimensione delle pareti, posizionamento di pilastri e finestre, ecc.) e così via.

Nel mio caso, tanto chiarire, l'ottima soluzione che proponi di associare il riscaldamento a parete al cappotto interno non è percorribile, perchè alla parete in questione è appoggiato un armadio, che occupa l'80% della superficie. Inoltre in Sardegna, reperire i pannelli in fibra di legno non è semplice, quando invece potrebbe essere più facile (e decisamente più economico) trovare in loco isolanti come lana e sughero. Secondo te cosa di deve fare in questi casi?

Ciao

P.

Paolo M. Callioni
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Offline dietmar

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Re:isolazione parete interna
« Risposta #11 il: 04 Dicembre 2011, 13:52:55 »
Ciao Paolo(i) e naturalmente Beatrice e Christian

Chi conosce questo forum, le nostre discussioni anche sui cappotti interni, sa che è un argomento molto "scottante" anche dal punto di vista commerciale. Sta di fatto che tante ditte in Germania Austria e Svizzera spingono notevolmente dei prodotti proprio specificamente per questo campo d´impiego. Questo non per fare un favore a noi utenti finali ma perchè dietro ci stà  l´osservazione, che il risanamento energetico è una gran bella fetta di soldoni.
Così partendo dai primi prodotti dedicati come il calcio silicato (scoperto tra l´altro per caso per l´utilizzo come cappotto essendo stato applicato nei casi di muffa per la resistenza della calce) si sono avvicinati dagli sperimenti della bioedlilizia prodotti come fibra di legno, sughero, e pannelli di calicciato con dei risultati notevoli, mentre esperimenti con lana di vetro(roccia) in combinazione di barriere a vabore (spesso in aluminio) sono falliti miseramente. Io stesso ho avuto la "fortuna" di dovere risanare degli esempi di questi "sperimenti con la lana di roccia" degli anni 80, e non vi dico quello che ci si presentava quanto abbiamo tolto i pannelli di cartongesso per aprire l´intercapedine con la lana. Sicuramente un pittore sarebbe stato contento con quella immagine, perchè c´erano dei mix di colori , che io personalmente non sapevo neanche esistessero....lasc iamo a parte l´informazione olfatica  :-[ .
Altri esempi di cappotti interni del passato gli ho già citati in altre occasioni, come la tenda pesante di lana (tipo loden) applicata al muro (un cappotto reversibile, secondo la stagione) spesso nelle ville signorili anche di bell´aspetto con motivi artistici. O per esempio i rivestimenti di legno all´interno delle casa di montagna da noi, con muratura in pietra esterna, intercapedine di aria (rari casi anche con lana di pecora....ma solo oltre i 1.200m di altitudine, dove le farfalline non sopravivono) e poi all´interno il tavolato in legno di cirmolo (con i suoi olii eterici automaticamente un "antimuffa naturale"....e anche tranquilizzer per la mente).....per passare anche a soluzioni meno romantiche come il pannello di vetro cellulare incollato all´interno di mura in CA quando all´esterno piaceva mostrare il cemento armato per motivi estetici.
Insomma, sono aperto a varietà anche di natura "reperibilità locale" come il sughero per gran parte dell´Italia, ma occhio alle colle che vengono usate per fare i pannelli (io conosco solo la Lys che unisce i pannelli con la propria resina del sughero attivato con ultrasuoni nella fase di produzione....e così parlando di un prodotto ancora naturale)....altrimenti sapete le problematiche con benzipirene ecc.
Per arrivare a un consiglio per il tuo armadio che occupa l´80% della superficie: spostalo in avanti di 5cm dal muro esterno coibentato creando un intercapedine ventilata.....e durante i mesi critici (novembre-febbraio) lo sposti in avanti di altri 10cm. Se questo non basta (in casi estremi dove da sotto risale ancora umidità) allora fai la fascia di 1m con il riscaldamento elettrico con timer (costi ca. 200Euro/m2) e lo metti dentro ad una rasatura a calce naturale (prima togli chiaramente i vecchi strati di colore). Il consumo è di ca. 100....150 W/m2 (a voi il calcolo del consumo per il periodo di riscaldamento).
Se vuoi prendere pannelli di sughero, occhio all´intonaco che sia almeno un NHL5 (per l´aggrappo migliore)....e sempre a contatto diretto con il muro esistent privo di strati di colore.
La combinazione lana e pannelli di cartongesso (fibragesso) la vedo più problematico nel tempo (visto le mie esperienze durante il periodo di lavoro in austria). Sarebbe migliorabile questo metodo con dei pannelli di argilla, ma da voi sono poco conosciuti e difficilmente reperibili (w w w. holzer.it e w w w. naturalia-bau.it con sedi in quasi tutta l´Italia) e poi con rasatura sempre in argilla colorata(volendo). In ogni caso sconsiglio l´utilizzo di barriere a vapore, che funzionano solo in laboratorio ....e neanche li: ho lavorato per 3 anni con il Prof. Brandstätter a Innsbruck (non provate a cercarlo in Internet, si parla di 30 anni fa  ;D ) e abbiamo sperimentato alla grande già nell´ormai lontano 1981con i vari prodotti di coibentazione e isolazione, con dei risultati che sono stati riconosciuti "validi" 20-30 anni dopo.

Buona domenica
a presto
Dietmar

Offline dietmar

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Re:isolazione parete interna
« Risposta #12 il: 04 Dicembre 2011, 14:04:38 »
Dimenticavo, dopo tante parole qualche immagine di un intervento recente:
Problematica: sala di prova musicale pieno di muffa, con metà dei muri a ridosso al terreno, riscaldamento esistente ad aria e questi poveri cantautori, che con ogni respiro profondo si beccavano una boccata di aspergillus fumigatus.

Soluzione: tolto i colori vecchi, scalpellato l´intonaco esistente, pannelli di fibra di legno (Prodotto Pavadentro da 6cm) "incollati" con argilla grezza e tasselli, rasatura a calce naturale fine con spatola dentata da 10mm, rete elettrica (150W/m2 - senza onde elettromagnetiche perchè prodotto schermato.....atten zione ci sono pochi cosi sul mercato) sulla parte di sotto, intonaco di calce naturale sopra e finitura con colore di calce (Grasselo 2 anni)

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Dietmar