Autore Topic: Il feng shui una disciplina adatta alla nostra cultura?  (Letto 2687 volte)

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Offline paolo.boni

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Il feng shui una disciplina adatta alla nostra cultura?
« il: 02 Novembre 2011, 09:22:36 »
Continuo a leggere dovunque siti che propongono il Feng Shui come disciplina da applicare al nostro stile di vita e la cosa mi irrita sempre più.
Vorrei dibattre sul concetto e sulla necessità o meno di applicare questa filosofia (assolutamente interessante ed istruttiva sia chiaro) nella nostra cultura.
Quanto penso del feng shui:

Questa disciplina è assolutamente legata alle tradizioni orientali ed al loro modo e stile di vita. Conseguentemente si lega all'interpretazione del territorio della climatologia e delle energie positive e negative conosciute.
Una Cultura è l'insieme dei valori, delle tradizioni e dei costumi che caratterizzano la vita sociale di un popolo; civiltà.
Questo significa che l'esportare tecniche e concetti nati e plasmati per culture differenti dalla nostra, introducendoli in ambienti completamente differenti per clima, tradizioni e stili di vita ne inficia la propria potenzialità positiva.
Interpretazioni del territorio, della vita nel territorio e delle positività dello stesso la si può ricercare anche da noi mediante attenta analisi della storia dei luoghi.
Grandi studiosi di bioclimatica e architettura naturale quali Victor Olgyay e Sergio Los hanno sempre sostenuto, ricercato e divulgato quella ricerca della sensibilità interpretativa dei luoghi che purtroppo è andata persa.
Marco Vitruvio Pollone (seconda metà del 1 secolo A.C.) nel suo De Architettura diceva che nella fattispecie, l'architetto deve avere nozioni di:
-   Geometria: deve conoscere le forme con cui lavora;
-   Matematica: l'edificio deve stare in piedi, per questo vanno fatti dei calcoli specifici;
-   Anatomia e medicina: costruisce luoghi per la vita dell'uomo, per questo deve conoscere le proporzioni umane, deve fare attenzione a illuminazione, arieggiamento e salubrità di città ed edifici;
-   Ottica ed acustica: basti pensare ai teatri; Legge: chiaramente, la costruzione deve seguire norme ben precise;
-   Teologia: nel caso di edificazione di templi, questi dovevano essere graditi agli Dei;
-   Astronomia: particolari tipologie di edifici, soprattutto luoghi di culto, dovevano tenere conto della posizione degli astri;
-   Meteorologia: il microclima del luogo di costruzione dell'edificio è fondamentale per le caratteristiche che deve avere.
Proseguiva affermando che l'architettura è imitazione della natura, l'edificio deve inserirsi armoniosamente nell'ambiente naturale. L'architetto deve possedere una vasta cultura generale, anche filosofica (il modello del De oratore di Cicerone è presente in Vitruvio), oltre alla conoscenza dell'acustica per la costruzione di teatri ed edifici simili, dell'ottica per l'illuminazione degli edifici, della medicina per l'igiene delle aree edificabili.
Che avesse studiato il feng Shui questo strano personaggio???

Per quanto esposto ritengo il feng Shui, qui da noi, un'interpretazione modaiola ed incorretta di uno stile di vita che non ci appartiene ma che pensiamo, erroneamente, di potercene impossessare. Molto meglio cercare di comprendere ed interpretare (studiandole) le caratteristiche interpretative del nostro territorio. Dallo studio dell’arredo, della tipologia architettonica, all’analisi degli stili di vita e della cultura materiale dei luoghi interpretandone forme e contenuti. Ricerchiamo il nostro “Feng Shui”.

Ciao Paolo

Offline Paolo M. Callioni

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Re:Il feng shui una disciplina adatta alla nostra cultura?
« Risposta #1 il: 02 Novembre 2011, 15:59:07 »
Condivido la tua analisi. Per mia cultura, oltretutto, sono scettico di fronte ad un approccio "esoterico" al progetto, credo invece che già pensare ad interpretare modalità di intervento ecologiche, naturali, che guardino al contesto climatico e ambientale, e che tengano in grande conto anche l'uomo e la sua salute sia già moltissimo.

Chi vuole andare oltre per quanto mi riguarda è libero di farlo, senza dimenticare però che nel frattempo vivamo problemi ambientali epocali, che si potrebbero affrontare e risolvere (per molti aspetti) attraverso una pianificazione ecologia e le tecniche dell'architettura naturale, mentre invece queste modalità continuano ad essere riservate a pochissimi.

E nel frattempo il cemento e il degrado del territorio continua ad avanzare... 
Paolo M. Callioni
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Offline paolo.boni

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Re:Il feng shui una disciplina adatta alla nostra cultura?
« Risposta #2 il: 03 Novembre 2011, 08:04:57 »
Condivido la tua analisi. Per mia cultura, oltretutto, sono scettico di fronte ad un approccio "esoterico" al progetto, credo invece che già pensare ad interpretare modalità di intervento ecologiche, naturali, che guardino al contesto climatico e ambientale, e che tengano in grande conto anche l'uomo e la sua salute sia già moltissimo.

Chi vuole andare oltre per quanto mi riguarda è libero di farlo, senza dimenticare però che nel frattempo vivamo problemi ambientali epocali, che si potrebbero affrontare e risolvere (per molti aspetti) attraverso una pianificazione ecologia e le tecniche dell'architettura naturale, mentre invece queste modalità continuano ad essere riservate a pochissimi.

E nel frattempo il cemento e il degrado del territorio continua ad avanzare...
Purtroppo gli italiani sono sempre esterofili anche nella ricerca di una identità, invece di cercare la propria cultura.
Quello che penso è che la ricerca di uno stile di vita legato all'interpretazione della natura e delle sue forze l'abbiamo anche noi, solo che non lo consideraiamo e non lo studiamo.
Nulla da dire sulla serietà del Feng shui naturalmente ma non trovo si debba ricercarlo da noi se non conoscerlo per poterlo interpretare al meglio dato che è stato codificato e che quindi tante azioni possono essere ricercate nella nostra storia materiale.
Ciao paolo