Autore Topic: recupero acqua piovana  (Letto 4873 volte)

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Offline Paolo Bartoli

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recupero acqua piovana
« il: 24 Ottobre 2011, 16:32:59 »
In un progetto di lottizzazione che stiamo sviluppando, ci chiedono di prevedere (nel seguente progetto architettonico) il riciclo delle acqua piovane con impianto duale di scarico acque in fognatura.

Conoscete delle realizzazioni e/o progetti dove è stato adottata questa strategia?

Vorrei capire bene come si struttura l'impianto. Da quanto immagino l'acqua piovana è riutilizzabile per:
- sciacquoni wc
- irrigazione giardino
- ... altro?

A livello pratico mi piacerebbe sapere se qualcuno ha esperienze dirette.
Arch. Paolo Bartoli
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Offline Paolo Bartoli

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Re:recupero acqua piovana
« Risposta #1 il: 24 Ottobre 2011, 16:35:12 »
Leggo anche di altri usi per l'acqua meteorica:
- alimentazione lavatrici (qualità dell'acqua??)
- usi tecnologici per alimentare ad es. impianti di climatizzazione / raffrescamento
Arch. Paolo Bartoli
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Offline Paolo M. Callioni

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Re:recupero acqua piovana
« Risposta #2 il: 25 Ottobre 2011, 08:19:16 »
Allora, la prima cosa che devi fare è procurarti i dati di piovosità del luogo in cui devi fare l'intervento, per capire meglio quali sono i volumi di acqua in gioco in relazione al tipo di impianto da inserire.

Per quanto riguarda il riuso, direi che le cose che hai detto sono corrette. Peraltro appunto in relazione al punto precedente considera che nel periodo in cui tu avrai bisogno di raffrescare di acqua piovana probabilmente non ce ne sarà (ambiente mediterraneo) o ce ne sarà poca (ambiente padano/pedemontano), per cui fa fatto un minimo di ragionamento con un dimensionamento mensile e non annuale.

Inoltre considera anche il fatto che comunque è bene tu utilizzi un filtro prima del riuso dell'acqua, per filtrare eventuali impurità atmosferiche.

Ultima considerazione, pensa anche al fatto che dovrai probabilmente gestirti un troppo pieno che, invece di riversare direttamente in fogna potresti ipotizzare (più correttamente dal punto di vista ambientale) di riversare nuovamente nella falda.
Paolo M. Callioni
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Offline Paolo Bartoli

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Re:recupero acqua piovana
« Risposta #3 il: 25 Ottobre 2011, 09:24:55 »
Quindi andrà previsto:
- pozzo perdente (per riportare in falda l'eccesso)
- dimensionamento delle cisterne con previsione di accumulo acqua per xx giorni (o mesi?). Mi sembra di avere letto che c'è una normativa UNI per il calcolo del fabbisogno.

Non mi è chiaro se esiste una norma di legge che stabilisca il minimo accumulo (in giorni o percentuale sulla piovosità): indagherò.

Allora, la prima cosa che devi fare è procurarti i dati di piovosità del luogo in cui devi fare l'intervento, per capire meglio quali sono i volumi di acqua in gioco in relazione al tipo di impianto da inserire.

Per quanto riguarda il riuso, direi che le cose che hai detto sono corrette. Peraltro appunto in relazione al punto precedente considera che nel periodo in cui tu avrai bisogno di raffrescare di acqua piovana probabilmente non ce ne sarà (ambiente mediterraneo) o ce ne sarà poca (ambiente padano/pedemontano), per cui fa fatto un minimo di ragionamento con un dimensionamento mensile e non annuale.

Inoltre considera anche il fatto che comunque è bene tu utilizzi un filtro prima del riuso dell'acqua, per filtrare eventuali impurità atmosferiche.

Ultima considerazione, pensa anche al fatto che dovrai probabilmente gestirti un troppo pieno che, invece di riversare direttamente in fogna potresti ipotizzare (più correttamente dal punto di vista ambientale) di riversare nuovamente nella falda.
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Offline paolo.boni

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Re:recupero acqua piovana
« Risposta #4 il: 25 Ottobre 2011, 09:43:08 »
Quindi andrà previsto:
- pozzo perdente (per riportare in falda l'eccesso)
- dimensionamento delle cisterne con previsione di accumulo acqua per xx giorni (o mesi?). Mi sembra di avere letto che c'è una normativa UNI per il calcolo del fabbisogno.

Non mi è chiaro se esiste una norma di legge che stabilisca il minimo accumulo (in giorni o percentuale sulla piovosità): indagherò.
Da quanto ricordo non dovrebbe esserci un riferimento per il minimo accumulo, la logica dovrebbe dimensionare il tutto.
Ha ragione P. Callioni quando dice di pensarlo e dimensionarlo per usi mensili dato che dalle nostre parti la piovosità non è elevata.
Ulteriore consiglio che ti posso dare è occhio al filtraggio per utilizzo degli sciaquoni dato che essendo comunque acqua non pura con l'andare del tempo può sporcarti il water con delle incrostazioni sicuramente fastidiose visivamente (e magari anche con qualche incacchiatura della proprietà).

Per il resto i sistemi esistono già in commercio e sono cisterne complete di tutto solamente da collegare.
Per l'immissione in falda fai una verifica rispetto alla permeabilità del terreno perchè esperienza mia tutte le volte che un comune obbligava ad avere impianti simili poi si scopriva che erano obbligatori per la scarsa permeabilità dei suoli evitando così di trovarsi zone allagate.
Ciao Paolo

Offline Paolo M. Callioni

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Re:recupero acqua piovana
« Risposta #5 il: 25 Ottobre 2011, 09:44:12 »

Non mi è chiaro se esiste una norma di legge che stabilisca il minimo accumulo (in giorni o percentuale sulla piovosità): indagherò.

Dovrebbe essere la 152, cioè la "post"-Merli.

Dò un'occhiata e ti faccio sapere
Paolo M. Callioni
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