Autore Topic: Nanotecnologie per l'intonaco?  (Letto 10046 volte)

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Offline Paolo M. Callioni

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Nanotecnologie per l'intonaco?
« il: 06 Luglio 2011, 08:12:16 »
Guardate un po' questo prodotto:


http://www.nanoceramix.com/


un rivestimento ceramico basato sulle nanotecnologie, che secondo i venditori migliorerebbe nettamente le prestazioni termiche dell'intonaco senza influire sulla traspirabilità...

mah, io sono abbastanza perplesso, qualcuno di noi ha notizie in merito?
Paolo M. Callioni
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Offline Vincenzo La Manna

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Re:Nanotecnologie per l'intonaco?
« Risposta #1 il: 06 Luglio 2011, 13:02:40 »
Un prodotto simile (di un'altra casa) l'ho sperimentato come vernice su di una guaina bituminosa a protezione della stessa.
Facendo abbassare le temperatura, limita le deformazioni delle guaina sottostante aumentandone la durata.
Una diminuzione delle temperature si è riscontrata sulla superficie del solaio sottostante e, di conseguenza ,sulla temperatura dell'ambiente.

Significativa la prova da me effettuata su due baracche di cantiere in lamiera. Una è stata interamente verniciata con questo materiale, l'altra lasciata libera. Ci sono all'interno oltre 15°C di differenza!!!.

Saluti
Vuncenzo

Offline paolo.boni

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Re:Nanotecnologie per l'intonaco?
« Risposta #2 il: 06 Luglio 2011, 14:18:49 »
Un prodotto simile (di un'altra casa) l'ho sperimentato come vernice su di una guaina bituminosa a protezione della stessa.
Facendo abbassare le temperatura, limita le deformazioni delle guaina sottostante aumentandone la durata.
Una diminuzione delle temperature si è riscontrata sulla superficie del solaio sottostante e, di conseguenza ,sulla temperatura dell'ambiente.

Significativa la prova da me effettuata su due baracche di cantiere in lamiera. Una è stata interamente verniciata con questo materiale, l'altra lasciata libera. Ci sono all'interno oltre 15°C di differenza!!!.

Saluti
Vuncenzo

Concordo, sul mercato esistono già guaine con questo principio trattate con uno strato superiore ceramico e di colore bianco, in copertura sono assolutamente fantastiche.
Invece ne esistono altre solamente verniciate di bianco senza però avere la stessa durata di quelle con quel tipo di prodotto.

A dire il vero ho qualche dubbio sulla capacità isolante di una vernice...
Piuttosto sulla sua capacità alla tenuta e sulla sua durabilità ma farla passare come vernice isolante come se la si potesse sostituire ad un cappotto mi pare proprio strano.
Inoltre dalle schede tecniche non ha un potere isolante così elevato...
Concordo con Vincenzo sul suo utilizzo su tetti e su guaine libere.
ciao Paolo

Offline Vincenzo La Manna

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Re:Nanotecnologie per l'intonaco?
« Risposta #3 il: 06 Luglio 2011, 16:41:29 »
E' da considerare soprattutto il funzionamento estivo, piuttosto che quello invernale.
Le microsferule ceramiche producono l'evaporazione del contenuto di umidità sottraendo calore.
Per il funzionamento invernale, è ovvio che non possono essere paragonabili ad un cappotto.
Ma si pensi ad esempio al caso in cui si deve rifare, per semplice manutenzione ordinaria, solo lo strato di finitura di un intonaco esterno: a bassi costi si possono avere benefici altamente significativi.
Ciao
Vincenzo

Offline paolo.boni

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Re:Nanotecnologie per l'intonaco?
« Risposta #4 il: 06 Luglio 2011, 16:53:26 »
E' da considerare soprattutto il funzionamento estivo, piuttosto che quello invernale.
Le microsferule ceramiche producono l'evaporazione del contenuto di umidità sottraendo calore.
Per il funzionamento invernale, è ovvio che non possono essere paragonabili ad un cappotto.
Ma si pensi ad esempio al caso in cui si deve rifare, per semplice manutenzione ordinaria, solo lo strato di finitura di un intonaco esterno: a bassi costi si possono avere benefici altamente significativi.
Ciao
Vincenzo

Il loro funzionamento da quanto vedo non è assolutamente legato al loro potere isolante ma al loropotere riflettente rispetto agli ultravioletti e quindi internamente li riflette e li mantiene nell'abitazione, esternamente li riflette in estate evitando che si surriscaldi la parete o il cappotto sottostante.
Naturalmente in esterno funzionano anche in inverno riflettendone il calore ricevuto dal sole (anche se è chiaro che l'apporto calorico invernale non deve essere conteggiato sulla parete oramai altamente isolata quanto negli spazi vetrati).
Breve conclusione, funziona come vernice riflettente, a questo punto farei attenzione a quella frase sulla composizione che dice:
Composizione:
- Silicio 65 %
- Alluminio 9,6 %
- Diossido di Titanio 0,4%
- Altro (Formula proprietaria) 25 %

Da capire bene cosa contiene

Ciao Paolo