Autore Topic: massetto di copertura degli impianti- intonaco in argilla  (Letto 4866 volte)

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Offline gigimat

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Ciao a tutti, io sto ristrutturando casa (lavori in economia) e sono arrivato alla posa degli impianti. La questione è: cosa uso come riempimento di quei 8-10 cm per coprire gli impianti? Mi è stato consigliato il lecacem classic della Laterlite o un riempimento in calce idraulica naturale e sughero in grani. Cosa mi consigliate? Mi date qualche consiglio per la posa?
Per darvi un'idea della stratigrafia vi posso dire che al piano terra il solaio è stato realizzato con gli igloo e sopra il massetto dovrei mettere 8-10 cm di sughero e poi l'impianto di riscaldamento a pavimento (lo so che non è il massimo del confort ma per me è un buon compromesso).
Il fattore economico è fondamentale, visto che la posa è gratuita l'incidenza del costo del materiale è molto rilevante.

Colgo l'occasione per farvi due domande sull'intonaco in argilla:
- è vero che l'argilla ha problemi di aggrappaggio? come ovviarli?
- che problemi può avere un intonaco in argilla?
- la ditta Terragena di pordenone mi ha fatto un buon preventivo, la conoscete?

Luigi

Offline paolo.boni

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Re:massetto di copertura degli impianti- intonaco in argilla
« Risposta #1 il: 22 Giugno 2011, 14:36:28 »
Ciao a tutti, io sto ristrutturando casa (lavori in economia) e sono arrivato alla posa degli impianti. La questione è: cosa uso come riempimento di quei 8-10 cm per coprire gli impianti? Mi è stato consigliato il lecacem classic della Laterlite o un riempimento in calce idraulica naturale e sughero in grani. Cosa mi consigliate? Mi date qualche consiglio per la posa?

Quel tipo di massetto può andare bene e non ha bisogno di accorgimenti particolari per la sua posa. Tra i due direi che ti conviene scegliere quello che costa meno dato che entrambi hano caratteristiche di prodotto naturale
Altro aspetto è invece il pensare ad un massetto a secco di sabbia (es. Tolin Parquet)

Per darvi un'idea della stratigrafia vi posso dire che al piano terra il solaio è stato realizzato con gli igloo e sopra il massetto dovrei mettere 8-10 cm di sughero e poi l'impianto di riscaldamento a pavimento (lo so che non è il massimo del confort ma per me è un buon compromesso).
Mi raccomando sughero bruno anche se gli ingloo dovrebbero fungere già da barriera contro l'umidità di risalita.
Per il pacchetto più che non è il massimo direi che (a parte gli Igloo) non è un cattivo paccheto. Per l'impianto di riscaldamento evita di utilizzare il bugnato che ti disperde un casino ed utilizza pannelli isolanti lisci con lato superiore riflettente in alluminio e serpentina del pavimento applicata con le clip la resa aumenta immediatamente di un buon 20%.



Colgo l'occasione per farvi due domande sull'intonaco in argilla:
- è vero che l'argilla ha problemi di aggrappaggio? come ovviarli?
- che problemi può avere un intonaco in argilla?
- la ditta Terragena di pordenone mi ha fatto un buon preventivo, la conoscete?

Luigi
1) ha problemi d'aggrappaggio non più di tanto poi ma basta prevedergli una base sufficientemente rugosa che il tutto si risolve. La base ideale sarebbe un bel cannciato posato.
2) problemi di posa se non posato correttamente, per il resto essendo un materiale morbido va fatta attenzione sia all'acqua che ad eventuali urti
3) Mai lavorato con loro ma è sicuramente un nome importante nel campo della terra cruda, è gente che sa sicuramente il fatto suo

Per maggiori consigli invito Dietmar o Sergio Sabbadini (che però utilizza meno il forum) a dare qualche onsiglio pratico sulla tera cruda che sono sicuramente più esperti di me.
Ciao Paolo

Offline camillo.a

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Re:massetto di copertura degli impianti- intonaco in argilla
« Risposta #2 il: 23 Giugno 2011, 09:11:26 »
"Colgo l'occasione per farvi due domande sull'intonaco in argilla:
- è vero che l'argilla ha problemi di aggrappaggio? come ovviarli?
- che problemi può avere un intonaco in argilla?
- la ditta Terragena di pordenone mi ha fatto un buon preventivo, la conoscete?"

Per l'esperienza che ho avuto io con il cantiere scuola "INATER" posso rispondere così:
1) Generalmente l'argilla non ha problemi di aggrappo, bisogna solamente valutare il tipo di supporto che abbiamo di fronte e qundi agire di conseguenza: molte volte basta procedere con una prima sprizzatura con la terra come fare uno spriz di sabbia e cemento, altre volte bisogna passare con una barbottina sempre di argilla e alle volte si può solamente bagnare con acqua, l'importante è che la superficie da intonacare sia il più uniforme possibile (alle volte, se ho molta superficie disomogenea e presenza di calcestruzzo, conviene fare una sprizzatura tradizionale per uniformare la parete e poi procedere con l'intonaco in argilla). Personalmente penso che questo tipo di intonacatura vada fatta da persona competente e non improvvisandosi intonacatare.
2) L'inconveniente principale dell'argilla è l'umidità / acqua non certo quell'umidità presente nell'aria ma quella che può venire per assorbimento da terra per il resto l'argilla ha solamente pregi. Piccole osservazioni che ritengo comunque da far sapere al cliente sono a m io avviso 2: la prima che bisogna evitare gli angoli vivi sporgenti e quindi generalmente si arrotondano con un raggio di 3-4 cm. (a mio parere guadagnandoci in estetica) e la seconda si verifica nel momento in cui si vogliono appendere dei quadri in quanto la terra cruda non ha la forza per sostenere il chiodo a cui si appende il quadro per cui bisogna prevedere di mettergli una vite che arrivi fino alla muratura.
3) Io ho appena conosciuto la ditta Terragena, non ho usato i suoi materiali ma mi sono fatto portare dei campioni per delle prove e quando le avrò fatte magari ne saprò di più, la cosa però un po' strana e che ci aggiungano della calce quando il prodotto non ne avrebbe bisogno; seconda cosa, proprio ieri parlavo con una persona che fa intonaci in argilla ormai da più di 10 anni e mi diceva che era stato a dei seminari di Terragena ma, annusando la terra bagnata, non lo convinceva l'odore, secondo il suo parere dentro c'è qualche altro componente, che potrebbe anche essere del tutto naturale pèer carità, ma che forse non classifica il prodotto fra i migliori in circolazione. N.B.: queste affermazioni però sono solamente mie sensazioni e qualche volta qualche compromesso ci può stare, l'importante è che passo dopo passo si inverta il "trend" da una architettura "chimica" ad una naturale e sopratutto sostenibile.
Alessandro C.

Offline gigimat

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Re:massetto di copertura degli impianti- intonaco in argilla
« Risposta #3 il: 25 Giugno 2011, 11:34:54 »
Per cominciare grazie a chi mi ha risposto, sapevo di poter contare su questo forum.
Ma adesso mi viene un dubbio: cosa cambia tra sughero biondo e sughero bruno? E se metto una guaina sopra la gettata degli igloo devo comunque preferire il sughero bruno? E poi come faccio a capire se il sughero è di qualità? Pochi minuti fa stavo valutando un'offerta e in piccolo in una sheda tecnica c'era scritto:

composizione chimico-fisica: sughero (suberina45%, lignina27%, cellulosa+polisaccaridi 20%, resina poliuretanica 3-5%)

RESINA POLIURETANICA??? ma è normale??? polisaccaridi???

Grazie ancora per le risposte

Luigi

Offline Paolo M. Callioni

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Re:massetto di copertura degli impianti- intonaco in argilla
« Risposta #4 il: 28 Giugno 2011, 10:20:54 »
Per quanto riguarda i polisaccaridi, si tratta semplicemente di catene lunghe di zuccheri, sono le sostanze di riserva delle piante, che le trasformano poi in energia utilizzabile per la crescita e la vegetazione, per cui tutto naturale.

Un po' meno naturali sono invece le resine... il tema degli aggreganti è sostanziale per il sughero, usare aggreganti non naturali significa perdere molto del valore eco-bio di questo materiale.
Paolo M. Callioni
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Offline nicola.arnaldi

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Re:massetto di copertura degli impianti- intonaco in argilla
« Risposta #5 il: 28 Giugno 2011, 10:55:21 »
La colorazione bruna deriva dal processo termico di tostatura dei granuli di sughero: le sostanze cerose presenti nella struttura cellulare fondono e agiscono come unico collante naturale agglomerando i diversi granuli.

Offline dietmar

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Re:massetto di copertura degli impianti- intonaco in argilla
« Risposta #6 il: 28 Giugno 2011, 11:35:23 »
La colorazione bruna deriva dal processo termico di tostatura dei granuli di sughero: le sostanze cerose presenti nella struttura cellulare fondono e agiscono come unico collante naturale agglomerando i diversi granuli.

Ciao a tutti
...vi ho seguito nelle vacanze ed adesso, appena tornato, dico anche la mia:
Purtroppo sul mercato ci sono tanti produttori di pannelli di sughero che hanno dentro delle resine poliuretaniche ed altro. Una delle poche eccezioni che conosco io, è la LIS, che incolla con un sistema brevettato a ultrasuoni (attivando la resina naturale del sughero).

La ditta Terragena purtroppo non la conosco e così non vorrei valutare la loro qualità. Solo il fatto di "sentire un odore strano" non lo considererei un motivo di critica del prodotto stesso. Ci vorrebbe la scheda tecnica con gli ingredienti inseriti. Ditte con la coscienza pulita, te la danno volentieri (anche via mail)....chi non ha niente da nascondere, agisce con tranquillità.
Produttori di argilla che conosco bene da ormai più di 15anni di utilizzo in cantieri è la Claytec (www.holzer.it) e la ProCrea (www.naturalia-bau.it).
Purtroppo anche nel mondo dell´argilla ci sono i fannulloni, che aggiungono anche delle sostanze resinose e persino cemento bianco (....come nel caso di un produttore americano)

A voi
Dietmar

Offline dietmar

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Re:massetto di copertura degli impianti- intonaco in argilla
« Risposta #7 il: 28 Giugno 2011, 11:41:31 »
Ciao a tutti, io sto ristrutturando casa (lavori in economia) e sono arrivato alla posa degli impianti. La questione è: cosa uso come riempimento di quei 8-10 cm per coprire gli impianti? .....
Luigi


....aggiungo e consiglio un prodotto della HD-System ....calce e perlite, da me molto usato e facile nella posa (!! non esagerare con l´acqua).....
vedi: http://www.hdsystem.it/prodotti/scheda_prod.asp?id=33

Ciao, Dietmar