Autore Topic: Fabbricato amovibile in materiale leggero sostenibile  (Letto 17227 volte)

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Offline dietmar

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Re: Copertura in materiale leggero sostenibile
« Risposta #30 il: 20 Ottobre 2009, 03:56:44 »
Allora, grazie ancora Dietmar ... in realt? il pavimento non ? a contatto con il terreno, ma ? appoggiato su una orditura di travetti a loro volta poggiati su una struttura di pali di fondazione. Solo una parte minima del fabbricato ? a contatto con il terreno, anche per garantire uno dei requisiti richiesti, che ? la totale amovibilit? della struttura. Non ho fatto calcoli, ma fra tavolato, sughero, fermacell e parquet dovrebbe esserci un isolamento sufficiente a un piccolo fabbricato esposto a S e in cui alla fine non deve rimanere a dormire mai nessuno.

... in the heat of the night!!!!!

allora hai scelto bene, ci sentiamo
 :<z: dietmar

Offline paolo.boni

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Re: Copertura in materiale leggero sostenibile
« Risposta #31 il: 20 Ottobre 2009, 16:52:32 »
Oltre il 99% dello scambio d?aria si svolge attraverso l?areazione classica delle porte e finestre (a meno che non hai l?areazione controllata, che non spero, perch? da me molto criticata nell?utilizzo "casalingo" della case passive di ultima generazione).

Cercher? il particolare del pavimento da me fatto alla Naturalia-Bau...un po di pazienza

Saluti intanto

Anche io non amo la ventilazione meccanica controllata.
Ultimamente per evitare i problemi legati alla manutenzione (che poi quasi nessuno fa) ed al costo spropositato di un impianto con recuperatore di calore ho adottato (consigliato da un amico straespertissimo in tutto  :))) )questo sistema di cui allego scheda tecnica.
Per le abitazioni, se costretti a prevedere l'impianto di ventilazione meccanica, ? l'ideale sia a livello di costi che a livello di gestione e sicurezza della salute.
CIao Paolo

Offline dietmar

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Re: Copertura in materiale leggero sostenibile
« Risposta #32 il: 21 Ottobre 2009, 23:10:13 »
Per le abitazioni, se costretti a prevedere l'impianto di ventilazione meccanica, ? l'ideale sia a livello di costi che a livello di gestione e sicurezza della salute.

Condivido la tua opinione e anche la simpatia per il prodotto della Isodomus da te scelto. Guarda caso, la ditta importatrice ? dell?Alto Adige, e io conosco personalmente il Sign.Franzelin, titolare della ditta, il quale era uno degli uomini di prima ora per le tecnologie nuove e interessanti.

Rimane il dubbio se l?utilizzo dell?areazione controllata sia una mossa vincente negli appartamenti. Io il CO2 lo misuro con un misuratore buone e vi dico che tante cose vengono esagerate in quel settore, per giustificare spese aggiuntive di sistemi che promettono dei piccoli miracoli......ma forse non ha niente a che fare con il tema iniziale della "copertura in materiale leggero sostenibile".

Tipico, chiacchiere chiacchiere.....

Saluti, Dietmar

Offline Paolo M. Callioni

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Re: Fabbricato amovibile in materiale leggero sostenibile
« Risposta #33 il: 22 Ottobre 2009, 08:44:45 »
Allora, nel frattempo la scadenza impellente ? per fortuna saltata, e il bando per cui dovevo concorrere ? rimandato di circa 1 mese. A questo punto ho tempo sia di ripensare il progetto con calma, sia di raccontare un po' meglio i contenuti del progetto (e non solo l'aspetto copertura).

Faccio qui una descrizione generale, poi magari approfondir? in seguito.

Il fabbricato in questione ? un piccolo centro visite, della superficie di 49.9 mq. La dimensione scaturisce prima di tutto dalle effettive necessit?, ma viste le sue caratteristiche va anche sotto soglia rispetto al Dlgs 192 (aggirando il famoso problema della bassa massivit? delle pareti), e inoltre risulta corretta anche dal punto di vista del budget complessivo dell'intervento, che ? molto limitato.

L'intervento si realizza entro un'area SIC (sito di interesse comunitario) appartenente dunque alla rete dei siti Natura 2000, in cui si riconosce la presenza di una serie di habitat naturalistici prioritari da tutelare. Dir? pi? avanti qualcosa anche del contesto e della parte di progetto oltre al fabbricato (che ? altrettanto importante e significativa), ma proprio per la presenza del SIC - oltre che per le specificit? del bando a cui si fa riferimento - all'interno dell'area sono ammissibili esclusivamente strutture totalmente amovibili in materiale leggero. Dal punto di vista urbanistico siamo in zona agricola.

La struttura ? realizzata su un versante sud, appena sotto un piccolo altipiano su cui sorge una chiesa rurale e su cui sono anche state realizzate (sempre nell'area sommitale) alcune piccole strutture per la fruizione, del tutto inadeguate rispetto al luogo, sia per funzione che per inserimento paesaggistico, tanto che il piano di gestione del SIC ne prevede la rimozione.  

Il fabbricato ? stato inizialmente pensato con una fondazione costituita da un breve strato di appoggio in calcestruzzo e sovrastante gabbionata in pietrame, su cui appoggia un sistema di pali-pilastri in legno che costituisce la parte portante. Essendo lungo il versante, il fabbricato risulta praticamente allineato al terreno a monte, mentre a valle il dislivello ? di circa 2 m.

I pilastri in legno sostengono un piano di appoggio in legno, su cui sono appoggiate le pareti del fabbricato, e la copertura, pensata come abbiamo detto con un tetto verde (particolarmente adatto, appunto, anche al luogo).

Le pareti saranno realizzate con moduli in legno entro cui saranno poste balle di paglia pressata, con un sistema simile al sistema modcell inglese, ma differenziato per diversi aspetti di dettaglio. I moduli, che possono ospitare anche le finestre, sui due lati a vista (interno e esterno) sopra la paglia vengono intonacati, realizzando cos? una parete prefabbricata del tutto amovibile, come da richiesta del bando.

La copertura, su piano in legno, sborda rispetto alle pareti, creando tutto intorno al fabbricato una veranda fruibile che ha anche la funzione di riparare le pareti dalla pioggia.

Visto che l'oggetto del topic si amplia, modifico coerentemente anche il titolo dello stesso, e sposto nella sezione progetti.
Paolo M. Callioni
www.paesaggio.net
Studio Agricoltura, Paesaggio e Territorio
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