Autore Topic: Re: progetto casa ecologica  (Letto 53692 volte)

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Offline paolo.boni

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Re: progetto casa ecologica
« Risposta #60 il: 11 Agosto 2009, 18:03:37 »
Carissimo Paolo,
avrei pensato di staccarmi dal terreno con una serie di plinti di fondazione tra i quali mettere una travatura orizzontale adeguatamente impermealizzata (cominciare gi? con il legno o farlo in muratura ? ancora da decidere ed accetto consigli). L'ancoraggio alla fondazione potrebbe anche essere assicurato con adeguati tiranti o con delle travi trasversali ottenute con una gabbiatura di ferro e colando il cemento tra i moduli di spigolo e/o tra due moduli consecutivi (per deciderlo mi riservo di parlare anche con il professionista che dovr? concretizzare il progetto ed aiutarmi a svolgere le pratiche burocratiche per la realizzazione.
Saluti
Sergio

Non c'? bisogno che te lo dica lo sai meglio di me, il legno soffre solamente se ? a contatto con l'acqua e quindi l'appoggio a terra dovrebbe garantire che non ci siano ristagni d'acqua.
Poi per agganciare una trave ai plinti mi sa che fai prima a farti fare qualche staffa in ferro ben calcolata ed avvitata alle fondamenta o plinti.
Altro modo che forse risolve anche i problemi legati all'antisismica ? creare fondazioni continue con muretti in getto di rialzo creando un vespaio aereato sottostante dove poi partire con la tua abitazione.
Come ci hanno insegnato al corso una costruzione simile ha bisogno di due cose, un buon cappello e dei buoni stivali  :)))
Ciao Paolo

Offline sergiosono

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Re: progetto casa ecologica
« Risposta #61 il: 12 Agosto 2009, 11:41:32 »
Caro Paolo,
mi dai lo spunto per (forse) essere anch?io utile al forum che molto lodevolmente voi ?Paoli? avete messo in piedi: hai detto che il legno soffre solo se ? a contatto con l?acqua ed ? verissimo. Non hai detto che il legno ha un grossissimo nemico: il tarlo! Non lo hai detto e quindi mi hai dato lo spunto per introdurre l?argomento a beneficio degli ospiti del forum.
Quando si dice ?Tarlo? si definisce genericamente un insetto che attacca il legno. In realta esistono tante variet?: ce ne sono di piccoli e di grossi, che prediligono questo o quel legno. Se ne contano ben 14 distinte famiglie in ambito delle quali sono classificate 116 specie diverse. In comune hanno che depongono le proprie uova nelle micro fessure del legno e da l? partono i nostri guai! Dalle uova nasceranno tante larvette, ciascuna delle quali si scaver? una propria galleria, mangiando legno per anni e anni, fino a diventare adulti. Una volta prese le sembianze dell?insetto, ?sfarfallano? dai buchi per andare a cercare con chi accoppiarsi e deporre nuove uova.
Coleotteri, imenotteri, lepidotteri, isotteri , apidi o formicidi che siano, tutti depongono tante e tante uova che generano infaticabili masticatori che faranno banchetto della lignina, della cellulosa, zucchero e quant?altro di appetibile trovano nel nostro legno.
Ad aggravare la situazione c?? il riscaldamento domestico che crea le condizioni climatiche per la nascita non di una ma di tre, quattro generazioni all?anno? un macello!
Una sola difesa: la prevenzione. Bisogna evitare l?errore di considerare inattaccabile il legno della nostra casa e nemmeno ? utile seguire i mille e mille consigli per liberarsi dai tarli: la cura di una infestazione sottintende l?intervento di persone qualificate.
Per gli interventi, tanto quelli preventivi quanto quelli necessari dopo il danno posso solo consigliare di visitare questo sito:  http://www.cinziaricci.it/amenita-geppettatarli.htm#1   che trovo molto competente e adatto alla bisogna. Dal mio piccolo posso solo affermare che il legno impiegato per la casa e per i mobili va cosparso con un adeguato antitarlo e il trattamento va ripetuto, secondo quanto consigliano gli esperti.
Sergio Di Tizio
« Ultima modifica: 13 Agosto 2009, 00:11:31 da sergiosono »

Offline Paolo M. Callioni

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Re: progetto casa ecologica
« Risposta #62 il: 13 Agosto 2009, 09:09:48 »
Allora, un paio di cose sulla conservazione del legno. I rodilegno, come hai detto correttamente, appartengono a tutta una serie di famiglie diverse ... ma diciamo che quelli con cui ci troviamo a confronto sono principalmente coleotteri (in particolare la sottofamiglia degli scolitidi), visto che gli altri possono attaccare il legno in genere in condizioni ambientali diverse da quelle che noi conosciamo. In Australia, e in America del nord, ad esempio, ci sono molte situazioni di attacco di imenotteri (apidi e formicidi sono famiglie che fanno parte di questo ordine), ma credo che da noi questi attacchi non si verifichino.

Anche in questo caso l'approccio deve essere "olistico" e naturale. Perch? in una foresta i rodilegno attaccano solo alcuni alberi e non altri? Perch? questi alberi sono malati, deboli, stressati.

Lo stesso vale per i nostri mobili. Tutti noi conosciamo mobili e strutture in legno che hanno resistito per centinaia e in alcuni casi anche per migliaia d'anni. Ciononostante continuiamo a pensare al legno come un materiale debole, facilmente attaccabile dagli insetti e poco durevole (tutti continuiamo a pensare ad esempio che il cemento sia pi? duraturo del legno, cosa totalmente falsa). Il legno deve essere scelto con cura, deve essere di buona qualit? e in ottima salute. Questa ? la condizione prima per garantire la sua durabilit?. I mastri d'ascia dei secoli passati, addirittura andavano nelle foreste a vedere crescere gli alberi, per poter scegliere gli individui migliori per le diverse parti delle loro navi.

Poi deve essere nutrito (non a caso i trattamenti a base di cera che si facevano in passato erano ideali per nutrire il legno e mantenerlo integro), pulito, curato. Certo, il legno abbandonato, stressato nelle nostre case asciutte e surriscaldate tende a degenerare e pu? essere pi? facilmente attaccabile.

Puoi trovare in commercio dei prodotti a base di componenti naturali (uno se vuoi te lo posso segnalare direttamente in PM) che servono a questo scopo, a nutrire e a riequilibrare il legno, e per ci? stesso sono in grado di soffocare ed espellere naturalmente gli insetti che possono essersi insediati nelle fibre.

Ma ti sconsiglio caldamente l'uso di insetticidi, perch? si tratta di prodotti chimici a base in genere di piretroidi o esteri fosforici, di elevatissima tossicit?, che poi comunque ti dovrai respirare per anni, e che inquineranno la tua casa e la tua vita per sempre.
Paolo M. Callioni
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Offline sergiosono

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Re: progetto casa ecologica
« Risposta #63 il: 13 Agosto 2009, 11:52:36 »
La prima prevenzione ? costituita, come giustamente hai detto, dalla scelta del legno. Per due ragioni: usare legni resinosi ? gi? di per se una prima garanzia poich? sono, per natura, meno attaccati da tarli; l'altro motivo ? quello di stare attenti a non acquistare legno gi? contaminato, quindi rivolgersi a rivenditori seri.
La cera d'api ? stato dimostrato che ? assolutamente sgradita, tanto alle larve quanto agli insetti che sono in fase di deposizione quindi l'odore elimina il pericolo di danno e di contanimazione. Cospargere le travi di cera d'api a fine inverno rimane la soluzione preventiva migliore. La cosiddetta "rodilegno" ? la farfalletta pi? temibile in quanto genera il tarlo pi? grosso e fa danni anche alle travi resinose.... Ma solo quando (hai ragione a dirlo) il legno lancia loro il segnale chimico di avvio della decomposizione (che, in genere, ? causata dalla umidit?!).
Allego una foto del "fetentone"
« Ultima modifica: 13 Agosto 2009, 13:29:17 da sergiosono »

Offline Paolo M. Callioni

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Re: progetto casa ecologica
« Risposta #64 il: 14 Agosto 2009, 15:09:38 »
Oltre alla cera d'api ci sono altri sistemi, considerati accettabili in bioedilizia, che possono essere usati. Tra questi l'uso dei terpeni, principalmente derivati dagli agrumi, e anche l'uso dei sali di boro (da usare principalmente per esterni), che pur tossici, lo sono comunque meno di altri prodotti.

Io uso un prodotto "di famiglia", di cui peraltro di mando nota in PM, anch'esso a base di prodotti naturali, che mi piacerebbe magari anche commercializzare.

Per quanto riguarda i rodilegno, ricollegando qualche neurone collegato alle mie conoscenze entomologiche (ormai quasi remote), quello che hai messo in foto credo sia la Zeuzera pyrina, un lepidottero cosside che per quanto mi risulta attacca prevalentemente alberi in piedi, pi? che legno lavorato.

Paolo M. Callioni
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Re: progetto casa ecologica
« Risposta #65 il: 14 Agosto 2009, 21:56:44 »
Esatto! Complimenti! Si tratta di un esemplare di rodilegno giallo (Zeuzera pyrina) di cui ti allego anche una foto della farfalla. Attacca l'albero in piedi (principalmente gli ulivi), ? vero ma ? vero anche che ci sono imenotteri e coleotteri che attaccano il legno pi? usato per costruzioni: l'abete (bianco, rosso, americano, canadese che sia) e pu? succedere di acquistare legno lavotrato da piante contaminate e tenersi in grembo la "sorpresa" come ? successo a me quando ho acquistato un intero tronco di gelso e l'ho messo a stagionare in vista dell'utilizzo per costruire un mobile in stile....  Peccato di non aver conservato foto di come si presentava il legno al taglio! L'azione del tarlo lo ha completamente vuotato dall'interno! Il  responsabile ? stato il Cerambice della quercia.
« Ultima modifica: 16 Agosto 2009, 14:53:23 da sergiosono »

Offline sergiosono

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Re: progetto casa ecologica
« Risposta #66 il: 28 Agosto 2009, 20:22:38 »
Eccomi di nuovo!
          Auguro a chi ? riuscito, con le proprie vacanze, a scaricare tossine e stress di un anno di lavoro di ?ricominciare? con rinnovato vigore superando ogni  ?crisi di rientro?...  Auguro a chi ? ancora in vacanza un pieno e lungo godimento delle stesse ?  Auguro, infine a chi le vacanze non le ha fatte, di farne al pi? presto tante e  di ?pesanti?.

         Abbiamo trattato tanti argomenti (perfino di tarli) e sicuramente, grazie ai Vostri consigli oggi le mie idee sono pi? chiare: mi sento maggiormente in grado di affrontare questo mio ambizioso obiettivo.
      La prima decisione , in corso di realizzazione,  ? costruire immediatamente un localino in legno di metri 8 x 4 con una sporgenza di metri 2 x 2 (un bagno).  Si sta lavorando per avere il necessario permesso dal Comune per poter impiantare detta struttura (che verrebbe ultimata in un mesetto circa).  Questa struttura mi permetter? di trasportare tutti gli attrezzi di cui dispongo (combinata di falegnameria,  saldatrice ad arco, seghe, frese, trapani ecc) ed aprire un primo, propedeutico "cantiere", se non riesco a farmi fare subito l?allaccio elettrico, installer? un generatore di corrente adeguato alle mie macchine. C'? da farsi allacciare, dall? acquedotto comunale, la potabile; oltre che da predisporre  impianti diversi per uso domestico e per l?irrigazione, compresa una eventuale cisterna per la raccolta dell?acqua piovana. c'? inoltre la necessit? di sistemare una recinzione dell?area con paletti e rete (con la classica siepe a ridosso) e da costruire una adeguata cancellatura per l?ingresso ? Tutte quelle cose necessarie a ?
     Decidere e realizzare la casa vera e propria che poi, con eguale ponderazione e velocit? di realizzazione.
    Cosa ne dite? Aggiungo infine che, gi? nella mia prima wendy house disporr? di adeguato frigo con adeguata scorta di trebbiano, pecorino, montepulciano, falanghina  ecc. per gli amici-
Sergio Di Tizio
« Ultima modifica: 29 Agosto 2009, 18:15:11 da sergiosono »

Offline Paolo M. Callioni

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Re: progetto casa ecologica
« Risposta #67 il: 02 Settembre 2009, 09:26:01 »
Complimenti, ottima idea creare prima un laboratorio per poi programmare la realizzazione del resto

   Cosa ne dite? Aggiungo infine che, gi? nella mia prima wendy house disporr? di adeguato frigo con adeguata scorta di trebbiano, pecorino, montepulciano, falanghina  ..

Ma vuoi fare una casa per residenza o una cantina? ??

 :Xc: :Xc: :Xc: :Xc: :Xc:

 :B: :B: :B: :B: :B: :B:


Ciao


P.
Paolo M. Callioni
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« Risposta #68 il: 02 Settembre 2009, 14:55:39 »
Era un esplicito invito a venirmi a trovare, rivolto agli amici. Oltre che un far loro sapere che sar? sempre attrezzato per accoglierli degnamente facendo loro gustare il miglior prodotto della terra d'Abruzzo.
Sergio
« Ultima modifica: 03 Settembre 2009, 00:04:58 da sergiosono »

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Re: progetto casa ecologica
« Risposta #69 il: 30 Settembre 2009, 00:07:16 »
Ho composto una sorta di piano di costruzione della mia casetta e lo voglio sottoporre alla Vs cortese attenzione. Provo ad inserire la prima diapositiva. La zona ? quella in cui realmente sorger? il manufatto. Lo schizzo da idea della ripartizione delle stanze.

Offline sergiosono

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Re: progetto casa ecologica
« Risposta #70 il: 30 Settembre 2009, 00:13:24 »
una solida base di cemento e si iniziano a piazzare i pali

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Re: progetto casa ecologica
« Risposta #71 il: 01 Ottobre 2009, 20:16:15 »
Non riesco ad allegare i files jpg che illustrano le fasi del progetto che vorrei postare... La scritta di sopra ? significativa (corrisponde ai miei ultimi due tentativi). Sto trasformando una presentazione in power point in un filmatino con l'intenzione di caricare quest'ultimo, alla Vs autorevole e competente attenzione. (Speriamo bene)

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Re: progetto casa ecologica
« Risposta #72 il: 01 Ottobre 2009, 23:02:49 »
Purtroppo continuano i problemi con l'inserimento degli allegati fotografici (jpg). Nel caso suggeriamo di provare con i pdf, che non dovrebbero dare errori.

Per richieste di assistenza per il caricamento delle immagini, ? possibile segnalare la cosa in questa discussione:

http://forum.anab.it/index.php?topic=3.msg1300;topicseen#msg1300


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Offline sergiosono

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Re: progetto casa ecologica
« Risposta #73 il: 01 Ottobre 2009, 23:14:28 »
...ecco il mio filmato. Buona visione!
La Casa dei Miei Sogni

Offline paolo.boni

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Re: progetto casa ecologica
« Risposta #74 il: 02 Ottobre 2009, 15:33:23 »
Bello, bravo sei un mago del computer...
Un consiglio...
Non ho visto il traversino orizzontale a terra per staccare le balle di paglia dalla platea in cemento.
Quel particolare dell'appoggio a terra ? importante e per fare una buona cosa inizierei con un doppio foglio di cellophanne a terra, poi il traversino orizzontale per staccarsi bene dal terreno e da li partirei con la paglia.
Inoltre occhio alla traspirabilit? del tetto, usa una guaina tipo Doerken Delta fol e vedi se necessita di barriera al vapore sullo strato interno. Un minimo di ventilazione sottocoppo lo lascierei.
Ciao Paolo