Autore Topic: Re: progetto casa ecologica  (Letto 58958 volte)

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Offline Paolo M. Callioni

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Re: progetto casa ecologica
« Risposta #30 il: 08 Luglio 2009, 08:05:46 »
Beh, caro Sergio, il tuo mi pare un atteggiamento positivo e - passami il termine - "costruttivo".

Ci? premesso, vorrei capire: le ragioni per cui escludi la "sola paglia" sono legate alle problematiche sismiche del luogo in cui vuoi costruire e alla conseguente necessit? di una struttura antisismica?
Paolo M. Callioni
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Offline sergiosono

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Re: progetto casa ecologica
« Risposta #31 il: 08 Luglio 2009, 17:50:30 »
Caro Paolo,
l'incertezza che leggi nelle mie parole ? "sostenuta" da due motivazioni: una ? sicuramente quella che hai colto (sono sempre pronto a mettere in discussione qualunque cosa quando ? una logica, un ragionamento competente a spingermi a questo) e l'altra cosa ? dovuta alla ricerca, fatta dal primo momento, della situazione maggiormente adatta a raggiungere l'obiettivo di poter insediare in maniera pi? o meno continuativa, attrezzi e persone dedite alla costruzione. Per questo avevo in un primo momento deciso di varare una prima fase di lavori con quello pi? facile degli obiettivi: quattro mura, quattro.. di sola paglia.
Le costruzioni cosidette "provvisorie" , per?, sono quelle che durano di pi? delle "definitive" e allora mi sono chiesto se fosse stato meglio meditarla di pi? la decisione e.... sono ripartito da tre!
Cari saluti
Sergio

Offline sergiosono

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Re: progetto casa ecologica
« Risposta #32 il: 08 Luglio 2009, 20:02:51 »
Mi accorgo di non aver risposto alla tua domanda.
Non so se la struttura di sola paglia sia considerata o no antisismica; nemmeno so se una intelaiatura lignea di sostegno sia o no sufficiente a considerarla tale. La zona in questione ? "sismica" : questa ? l'unica cosa che so di certo.
Credo che al momento di formalizzare il progetto presso il comune dovr? avvalermi delle esperienze fatte da altri e sicuramente vi chieder? aiuto.
Per il momento ci apprestiamo a ripercorrere la strada quasi dalla partenza (da tre) e andiamo a riformulare il progetto:

Offline Paolo M. Callioni

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Re: progetto casa ecologica
« Risposta #33 il: 09 Luglio 2009, 08:51:07 »
Mah, secondo me la soluzione ? un progetto "post and beam" con l'intelaiatura in legno, che sia progettata per resistere agli eventi sismici.

Peraltro il legno ha ottime caratteristiche di elasticit? (non per niente viene usato anche sulle navi, hai mai visto una nave in cemento?) oltre che di durabilit? e di resistenza strutturale.

Una casa cos? fatta ti pu? permettere di ottenere:
- economicit? (anche se un po' il legno alla fine ti coster?)
- durabilit? (sar? una casa praticamente eterna)
- isolamento

L'unica cosa che ti suggerisco di valutare meglio ? appunto il discorso della massivit?, proprio per favorire un'accumulo di calore e di fresco all'interno e per limitare il passaggio dell'onda di calore.

A proposito, qualcuno sa dare qualche dettaglio sul phi, cio? il parametro che misura la capacit? di un materiale di resistere all'onda di calore? Dovrebbe avere valori pi? o meno opposti al lambda, cio? alla trasmittanza, giusto?
 ::) ::) ::)
Paolo M. Callioni
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Offline sergiosono

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Re: progetto casa ecologica
« Risposta #34 il: 11 Luglio 2009, 20:57:37 »
Caro Paolo,
se ho ben capito il concetto la massivit? ? il rapporto tra la superficie di scambio termico con l?ambiente (parete esposta al sol leone) e il volume dell?ambiente in cui il calore si espande ( in pratica un rialzo eccessivo di temperatura che si manifesta soprattutto sulla parete dove batte il sole deve, per passare all'ambiente interno, coinvolgere: l'intonaco; la paglia; l'altro intonaco; e l'ambiente interno, superando l'ostacolo della circolazione d'aria interna alla paglia... dico bene?

Offline Paolo M. Callioni

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Re: progetto casa ecologica
« Risposta #35 il: 13 Luglio 2009, 13:22:12 »
Ecco un altro elemento che potrebbe essere interessante considerare .... ci avevi pensato?

http://cianciullo.blogautore.repubblica.it/tag/tetti-verdi/


I vantaggi dei tetti verdi

Trasformare in giardino una sopraelevata, come hanno fatto a Manhattan, ? un po? complicato. Ma costruirsi un tetto verde ? molto pi? facile. E pi? conveniente. Ecco una lista di vantaggi sintetizzata da Ugo Balbo, un architetto che ha studiato questo intervento.
Primo: la temperatura. Sopra un tetto normale si registrano in media differenze di temperatura tra estate ed inverno fino a 75 gradi: con il tetto verde l?escursione termica si riduce a 15 - 20 gradi. Con vantaggi innanzitutto per chi abita sotto il tetto, ma anche per strutture come le guaine di impermeabilizzazion e che diventano pi? longeve (contrariamente all?opinione corrente che immagina il tetto verde come una perenne minaccia di infiltrazione d?acqua al piano di sotto).
Secondo: il microclima urbano. L?aumento del verde comporta ovviamente benefici effetti sul microclima: una terrazza riflette le radiazioni del sole aumentando cos? il calore immagazzinato dall?area circostante (calore che sar? poi rilasciato durante la notte contribuendo quindi a mantenere elevata la temperatura), una superficie verde trasforma le radiazioni solari in energia vitale (fotosintesi delle piante).
Terzo: la regolazione del ciclo dell?acqua. Il tetto verde trattiene una grande quantit? di acqua piovana per poi rilasciarla gradualmente (scarichi ed evaporazione). Dunque si ottiene la riduzione del rischio di allagamenti di strade, scantinati, sottopassi, etc. Si calcola che un tetto verde con spessore di terreno vegetale pari a 5 - 7 centimetri trattenga fino a oltre il 70 per cento delle precipitazioni medie annue.
Quarto: la riduzione dello smog. Le aree verdi hanno una capacit? molto rilevante di intercettare le polveri in sospensione nell?aria: si ? arrivati a indicare una media pari a 4.000 grammi per ora in presenza di superfici a prato unite alla presenza di alberi ad ampia superficie fogliare. Il tetto verde d? un contributo a questo processo.
Quinto: l?effetto psicologico. E? accertato che la presenza di una siepe che divide un giardino dalla strada adiacente ha in realt? un effetto irrilevante quanto alla riduzione dei rumori, tuttavia chi si trova nel giardino ? pronto ad affermare che con la siepe i rumori si sentono molto meno. Si tratta di un effetto positivo esclusivamente psicologico certamente di aiuto contro l?inquinamento da rumore e in generale contro lo stress. Anche avere un tetto verde sopra la testa pu? migliorare l?umore.
Sesto: il traino economico. I tetti verdi sono un pezzo importante della green economy applicata agli edifici. In Germania almeno 80 citt? (tra le quali Berlino, Stoccarda, Monaco, Francoforte, Kassel) da oltre 15 anni promuovono i tetti verdi con incentivi che vanno dal 30 al 100 per cento del costo. In Svizzera i nuovi edifici pubblici devono avere il tetto verde (a Basilea gi? nel 2004 il 20 per cento delle coperture piane era verde). E in Italia?
Paolo M. Callioni
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Re: progetto casa ecologica
« Risposta #36 il: 13 Luglio 2009, 15:37:31 »
Carissimo Paolo,
dichiaro pubblicamente il mio entusiasmo per "averti incontrato" oltre che manifestare a chi mi ha consigliato di iscrivermi a questo forum, i sensi della mia totale gratitudine!
Proprio questa mattina sono stato a chiedere un preventivo per la costruzione di un gazzebo con tetto inclinato per quello che io ho sempre definito: un primo insediamento.
Direzioner? le ricerche per arrivare al "primo insediamento" costruendo un'area sotto un tetto verde, di estensione superficiale tale da soddisfare le mie esigenze di partenza, con ppossibilit? di estendere, sotto un tetto verde che cresca su di una base di terra coltivata ad erba e cespugli.
La decisione ? presa! Paolo: ti ringrazio dal profondo del cuore! Sarai il primo a "tagliare il nastro" e non ti lascer? partire se non dopo che ti sarai preso una sbronza con i nostri buonissimi vini.
A presto
Sergio

Offline paolo.boni

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Re: progetto casa ecologica
« Risposta #37 il: 14 Luglio 2009, 14:33:04 »
Ecco un altro elemento che potrebbe essere interessante considerare .... ci avevi pensato?

[url]http://cianciullo.blogautore.repubblica.it/tag/tetti-verdi/[/url]


I vantaggi dei tetti verdi

Trasformare in giardino una sopraelevata, come hanno fatto a Manhattan, ? un po? complicato. Ma costruirsi un tetto verde ? molto pi? facile. E pi? conveniente. Ecco una lista di vantaggi sintetizzata da Ugo Balbo, un architetto che ha studiato questo intervento.
Primo: la temperatura. Sopra un tetto normale si registrano in media differenze di temperatura tra estate ed inverno fino a 75 gradi: con il tetto verde l?escursione termica si riduce a 15 - 20 gradi. Con vantaggi innanzitutto per chi abita sotto il tetto, ma anche per strutture come le guaine di impermeabilizzazion e che diventano pi? longeve (contrariamente all?opinione corrente che immagina il tetto verde come una perenne minaccia di infiltrazione d?acqua al piano di sotto).
Secondo: il microclima urbano. L?aumento del verde comporta ovviamente benefici effetti sul microclima: una terrazza riflette le radiazioni del sole aumentando cos? il calore immagazzinato dall?area circostante (calore che sar? poi rilasciato durante la notte contribuendo quindi a mantenere elevata la temperatura), una superficie verde trasforma le radiazioni solari in energia vitale (fotosintesi delle piante).
Terzo: la regolazione del ciclo dell?acqua. Il tetto verde trattiene una grande quantit? di acqua piovana per poi rilasciarla gradualmente (scarichi ed evaporazione). Dunque si ottiene la riduzione del rischio di allagamenti di strade, scantinati, sottopassi, etc. Si calcola che un tetto verde con spessore di terreno vegetale pari a 5 - 7 centimetri trattenga fino a oltre il 70 per cento delle precipitazioni medie annue.
Quarto: la riduzione dello smog. Le aree verdi hanno una capacit? molto rilevante di intercettare le polveri in sospensione nell?aria: si ? arrivati a indicare una media pari a 4.000 grammi per ora in presenza di superfici a prato unite alla presenza di alberi ad ampia superficie fogliare. Il tetto verde d? un contributo a questo processo.
Quinto: l?effetto psicologico. E? accertato che la presenza di una siepe che divide un giardino dalla strada adiacente ha in realt? un effetto irrilevante quanto alla riduzione dei rumori, tuttavia chi si trova nel giardino ? pronto ad affermare che con la siepe i rumori si sentono molto meno. Si tratta di un effetto positivo esclusivamente psicologico certamente di aiuto contro l?inquinamento da rumore e in generale contro lo stress. Anche avere un tetto verde sopra la testa pu? migliorare l?umore.
Sesto: il traino economico. I tetti verdi sono un pezzo importante della green economy applicata agli edifici. In Germania almeno 80 citt? (tra le quali Berlino, Stoccarda, Monaco, Francoforte, Kassel) da oltre 15 anni promuovono i tetti verdi con incentivi che vanno dal 30 al 100 per cento del costo. In Svizzera i nuovi edifici pubblici devono avere il tetto verde (a Basilea gi? nel 2004 il 20 per cento delle coperture piane era verde). E in Italia?



Inoltre proprio per il microclima migliorato e per la bassa temperatura del tetto verde e la presenza delle piante che trattengono le polveri riduce possibili allergie dovute alla movimentazione delle polveri create dai flussi di aria calda che si muove nei tetti normali con presenza di polveri sospese.
Il tetto verde ? una grande cosa inoltre per le case in legno aumenta la massa del tetto migliorandone anche la stabilit?. Inoltre migliora anche la capacit? isolante perch? alcuni materiali isolanti sotto l'azione del calore diminuiscono il loro potere.
Insomma ? una grande cosa.
Ciao Paolo

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Re: progetto casa ecologica
« Risposta #38 il: 14 Luglio 2009, 17:28:29 »
Caro Paolo,
se ho ben capito il concetto la massivit? ? il rapporto tra la superficie di scambio termico con l?ambiente (parete esposta al sol leone) e il volume dell?ambiente in cui il calore si espande ( in pratica un rialzo eccessivo di temperatura che si manifesta soprattutto sulla parete dove batte il sole deve, per passare all'ambiente interno, coinvolgere: l'intonaco; la paglia; l'altro intonaco; e l'ambiente interno, superando l'ostacolo della circolazione d'aria interna alla paglia... dico bene?

La massivit? di una parete ? in soldoni il peso stesso della parete. Pi? massa c'? pi? si ha sfasamento termico estivo (cio? ci vuole tanto tempo per innalzare di un grado la faccia interna alla casa.
Per? lo sfasamento non dipende solamente dalla massa di un materiale (es mattone pieno o pietra rispetto a polistirolo o paglia o legno) ma anche dalla capacit? termica di ogni materiale.
Materiali di origine naturali legno, paglia ecc. hanno il potere di riuscire ad assimilare parecchio calore prima di scaldarsi di un grado. questa ? la capacit? termica dei materiali.
quindi ? erroneo sempre pensare che pi? c'? massa pi? si ha sfasamento termico perch? fibra legno o assi di legno hanno alto grado di sfasamento termico pur avendo ridotta massa.
Ciao Paolo

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Re: progetto casa ecologica
« Risposta #39 il: 16 Luglio 2009, 21:08:24 »
Intuitivamente mi viene da aggiungere che ad agevolare o a ritardare il processo di adeguamento della temperatura interna di un ambiente rispetto a quella esterna, possa contribuire anche la capacit? dell'ambiente di "mantenere" la temperatura precedentemente consolidata (penso a ci? che possa naturalmente fungere da "accumulatore" del caldo o del fresco).
In atri termini: per aumentare la capacit? di reazione agli sbalzi termici nelle nostre case, basta aprire e chiudere le finestre o bisogna ricorrere anche ad altre soluzioni?
Crazie
Sergio Paolo

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Re: progetto casa ecologica
« Risposta #40 il: 17 Luglio 2009, 09:12:06 »
Intuitivamente mi viene da aggiungere che ad agevolare o a ritardare il processo di adeguamento della temperatura interna di un ambiente rispetto a quella esterna, possa contribuire anche la capacit? dell'ambiente di "mantenere" la temperatura precedentemente consolidata (penso a ci? che possa naturalmente fungere da "accumulatore" del caldo o del fresco).
In atri termini: per aumentare la capacit? di reazione agli sbalzi termici nelle nostre case, basta aprire e chiudere le finestre o bisogna ricorrere anche ad altre soluzioni?
Crazie
Sergio Paolo

Be ci sono i sistemi di ventilazione meccanica controllata ma io non sono mai stato molto dell'idea della casa come scatola chiusa ermetica e senza dispersioni.
Ritengo sempre che la cognizione di chi ci abita riesca a gestire la corretta apertura delle finestre per il ricambio d'aria che ? notevolmente pi? salubre rispetto ad una canalizzazione che continua negli anni a far passare aria dallo stesso tubo con rischi di infezioni o malattie se non viene fatta una corretta manutenzione.
Quando la casa ? ben isolata e ben posizionata rispetto al sole il ricambio d'aria non ? sicuramente il punto fondamentale da tenere in considerazione per riuscire a risparmiare ulteriore energia.
Poi ci sono sistemi ulteriori per avere masse interne che essendosi riscaldate mediante il sole funzionano da accumulatori di calore e quindi rilasciano il proprio calore quando la temperatura si abbassa.
Un esempio abbastanza semplice ? la classica muratura perimetrale a doppia parete con intercapedine isolata tra le due pareti.
La parete interna all'abitazione deve essere quella portante e quindi massiccia, poi l'isolante poi la seconda parte esterna pi? leggera. Questa struttura funziona da Volano termico in quanto fa si che la parete massiccia interna si stabilizzi sulla temperatura interna e rilasci calore verso l'interno se la temperatura dell'ambiente si raffredda.
ciao Paolo
« Ultima modifica: 17 Luglio 2009, 09:16:25 da paolo.boni »

Offline sergiosono

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Re: progetto casa ecologica
« Risposta #41 il: 17 Luglio 2009, 22:40:03 »
Cari ?paolo?,
Non so da voi, ma qui dove vivo io, a tre Km dalla costa adriatica, all?altezza del confine tra Abruzzo e Molise, sembra di essere in piena Africa Sahariana! Il caldo si avverte in maniera MOLTO pesante e le uniche vie di scampo sono quei  pochi angolini del balcone dove spira un po? d?aria e si recupera un po? di fresco.
Quando vivo questi climi mi viene in mente un lontano ricordo di una escursione fatta con amici in pieno agosto su Monte La Piano, dalle nostre parti, sulle sorgenti dell?Alento, al termine della quale, esausti e accaldati da morire siamo giunti alla Abbazia di San Liberatore a Maiella dove abbiamo trovato un ambiente fresco e confortevole, del tutto naturale: la pietra di cui ? fatta la costruzione ci ha regalato il ?miracolo? di un conforto che vorrei fosse rinnovato ogni volta che se ne propone la necessit?.
Per questo trovo encomiabile l?opera di chi come voi cerca di non disperdere questo contatto con la natura e l?ambiente.
Vi allego la foto dell?edificio per offrirvi  un po? di detta frescura  :sn1:
Sergio Paolo

Offline Paolo M. Callioni

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Re: progetto casa ecologica
« Risposta #42 il: 18 Luglio 2009, 12:30:57 »
Come per il Parmacotto, in questo forum se dici "Paolo" non hai detto nulla...
 :))) :))) :))) :))) :)))

A parte scherzi, intanto mi fa piacere che funzionano di nuovo gli allegati senza problemi, chiss? cosa ? successo al database.

La massivit? di una parete ? in soldoni il peso stesso della parete. Pi? massa c'? pi? si ha sfasamento termico estivo (cio? ci vuole tanto tempo per innalzare di un grado la faccia interna alla casa.
Per? lo sfasamento non dipende solamente dalla massa di un materiale (es mattone pieno o pietra rispetto a polistirolo o paglia o legno) ma anche dalla capacit? termica di ogni materiale.
Materiali di origine naturali legno, paglia ecc. hanno il potere di riuscire ad assimilare parecchio calore prima di scaldarsi di un grado. questa ? la capacit? termica dei materiali.
quindi ? erroneo sempre pensare che pi? c'? massa pi? si ha sfasamento termico perch? fibra legno o assi di legno hanno alto grado di sfasamento termico pur avendo ridotta massa.
Ciao Paolo
Il punto fondamentale ? che l'analisi termica in regime stazionario (guidata appunto dalla trasmittanza, come somma delle singole trasmittanze dei diversi strati che compongono la parete) fornisce risposte insufficienti a determinare il comportamento complessivo, come giustamente dice Paolo Boni. In particolare, nel periodo estivo, diventa importante effettuare una analisi armonica, con analisi della variazione sinusoidale, in un tempo definito, delle grandezze che tendono a produrre gli effetti di variazione di temperatura e flussi termici sulla parete.

Citrando dal libro di Alessandro Fassi (l'isolamento ecoefficiente) emerge che i parametri in gioco a tal proposito sono tre:
conducibilit? termica (trasmittanza), massa volumica, calore specifico di ogni singolo materiale.

Nel periodo estivo, diventa importante l'effetto combinato di queste tre propriet?, anche perch? concorrono a determinare in regime dinamico la diffusivit? termica, che si ottiene dalla relazione:

     lambda
a = ---------
      ro  c

Dove:

a = diffusivit? termica [m2/s]
lambda = conducibilit? termica [W/mK]
ro = massa volumica [kg/mc]
c = calore specifico [J/kgK]

Dunque la diffusivit? termica (e dunque la capacit? dell'onda termica di passare attraverso il muro) ? direttamente proporzionale alla conducibilit? termica e inversamente proporzionale al calore specifico e alla massa.


Dunque, oltre alla massa il fattore calore specifico ? fondamentale al riguardo...

Qualcuno ha tabelle con i valori di calore specifico dei materiali?

Paolo M. Callioni
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Offline sergiosono

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Re: progetto casa ecologica
« Risposta #43 il: 18 Luglio 2009, 12:57:03 »
Ho voluto coinvolgere tutti i "Paolo" nella mia considerazione sul caldo di questi giorni e sull'encomiabile lavoro che viene fatto nel forum.
A Paolo M. Callioni dico che sarebbe estremamente interessante disporre di un monitoraggio dei valori di temperatura registrati all'esterno e all'interno (in una tipica giornata di calicola) fatta in locali rappresentativi di un certo genere, come la citata basilica.
Un tracciato dal quale potremmo ricavare indicazioni sicuramente di buona attendibilit?. Che ne dite? Vado a chiedere ai frati di poter installare due, tre termometri e di rilevare la temperatura ogni ora di una o due giornate?

Offline Paolo M. Callioni

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Re: progetto casa ecologica
« Risposta #44 il: 20 Luglio 2009, 11:02:29 »
A Paolo M. Callioni dico che sarebbe estremamente interessante disporre di un monitoraggio dei valori di temperatura registrati all'esterno e all'interno (in una tipica giornata di calicola) fatta in locali rappresentativi di un certo genere, come la citata basilica.
Un tracciato dal quale potremmo ricavare indicazioni sicuramente di buona attendibilit?. Che ne dite? Vado a chiedere ai frati di poter installare due, tre termometri e di rilevare la temperatura ogni ora di una o due giornate?

Credo non sia il caso, tieni conto che comunque qualcuno nelle universit? (come Gianni Scudo e Alessandro Rogora, entrambi vicini ad ANAB) sta svolgendo ricerche su questi temi e pu? fare un lavoro di approfondimento molto strutturato, ci? che la rilevazione spot di qualche valore di temperatura non sarebbe. Poi il comportamento termico di quell'edificio sarebbe comunque molto diverso rispetto ad una nuova costruzione.

No, secondo me quello che devi fare ? cercare di chiarirti le idee su quello che vuoi veramente, e un buon consiglio potrebbe essere girare e visitare alcune realizzazioni fatte, come le case di Werner Schmidt in Tirolo, Svizzera, Alto Adige, o le case di Simone Comandini in Ticino.


Paolo M. Callioni
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