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Ciao Dietmar... ogni tanto mi faccio sentire anche qui :-)

grazie delle informazioni!
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Progettazione e progetti / Re:Come ristrutturare una casa con muro a secco ?
« Ultimo post da dietmar il 22 Marzo 2014, 22:15:21 »
Ciao Paolo…..due vite che non ci sentiamo

entriamo subito in "medias res": dopo tutti quei ruderi che ho già trasformato mi chiedo nel tuo caso se i muri a secco sono veramente da "legare" in un modo così drastico. Normalmente ci si riesce a stabilizzare il muro con delle iniezioni a calce al limite proprio un cordolo sopra con trasscalce (raramente necessario). Poi la tua costruzione in legno sarà indipendente dal muro in pietra, ma spero che la costruzione del tetto copra anche il muro per proteggerlo.
Già trent´anni fa ho risanato così un maso a Bolzano, dove dovevamo lasciare per motivi di confine il muro vecchio in pietra (vedi foto allegate….non guardare il colore del legno….a quei anni andava di moda)

Saluti creativi
Dietmar
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Progettazione e progetti / Come ristrutturare una casa con muro a secco ?
« Ultimo post da Paolo Bartoli il 20 Marzo 2014, 15:21:30 »
Vorrei sviluppare un progetto di ristrutturazione di una baita in montagna, che ha il classico muro esterno a secco.
La baita è praticamente un rudere, e i muri esterni andranno rifatti ovvero ristrutturati per renderli stabili, dopodiché pensavo all'interno di lavorare con un involucro in legno.

La soluzione banale suggerita dall'impresa è una gettata di cemento armato dall'interno che vada a legare le pietre a secco dall'interno, ma questa non mi sembra una soluzione interessante dal punto di vista bioarchitettonico.

Ho visto sul mercato alcune soluzioni con reti di fibre leganti.

Mi chiedevo quale soluzione alternativa fosse possibile utilizzare, per avere una buona traspirabilità e solidità, pensando che l'isolamento sarà realizzato nel pacchetto dell'involucro interno in legno.

Qualche suggerimento ?
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Presentazione nuovi utenti / Re:Alice Berto
« Ultimo post da alice il 05 Marzo 2014, 22:44:48 »
Gentili, non avevo mai letto le vostre risposte, credevo che avrei visto una notifica in posta qualora qualcuno mi rispondesse invece non ho ricevuto niente, così credevo non interessasse a nessuno... ci crederete che sono passati 4 anni?! Scusatemi tanto.
Adesso lavoro per un'altra casa editrice, sempre trattando gli stessi argomenti, speriamo di non perderci di nuovo! Mi perdonerete???
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Presentazione nuovi utenti / Re:Salve a tutti
« Ultimo post da Paolo M. Callioni il 25 Gennaio 2014, 17:10:40 »
Ciao Lucam benvenuto sul forum!!!
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Info ANAB / ANAB a Klimahouse
« Ultimo post da forumANAB il 23 Gennaio 2014, 09:48:50 »
ANAB a Klimahouse 2014

Tema 2014: Edilizia sostenibile e risparmio energetico nelle costruzioni

Anche quest’anno ANAB sarà presente a Klimahouse, la Fiera internazionale specializzata leader nel settore della sostenibilità e dell’efficienza energetica in edilizia giunta alla sua 9^ edizione che si terrà a Bolzano  dal 23 al 26 Gennaio 2014.

Il tema l’edizione del 2014 sarà l’edilizia sostenibile e il risparmio energetico nelle costruzioni.

ANAB sarà presente con un proprio Stand Istituzionale per presentare l'attività dell'Associazione. Lo stand assegnato porta il codice: G22/C (Galleria-Livello1), come l'anno scorso.

Nello Stand ANAB non solo saranno presentate le attività istituzionali di ANAB, che spaziano dalla formazione alla consulenza, alla certificazione, ma saranno anche presenti alcuni tecnici ANAB che forniranno informazioni e assistenza ai visitatori.

Con la sua  presenza ANAB testimonia la volontà di condividere e promuovere soluzioni abitative innovative indirizzate ad una autentica sostenibilità, rispettosa dell’uomo e dell'ambiente.

Per ulteriori informazioni:

http://www.architetturaecosostenibile.it/architettura/in-italia/klimahouse-2014-bolzano-708.html

http://www.fierabolzano.it/klimahouse/


La partecipazione di ANAB a Klimahouse è realizzata in collaborazione con l'azienda sostenitrice per il 2014 BIO-HOUSE (http://www.bio-house.it).




ANAB architettura naturale
Associazione Nazionale Architettura Bioecologica

ANAB
Via Cipro, 30 25124 Brescia   
tel. 030 223311  fax 030 2420773
www.anab.it –  info@anab.it
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Presentazione nuovi utenti / Salve a tutti
« Ultimo post da lucarossi il 23 Gennaio 2014, 08:59:10 »
Ciao a tutti, sono Luca e devo ristrutturare una casa indipendente. Mi piacerebbe farlo con le tecniche della bioedilizia, spero di trovare qualche suggerimento in questo forum!!
Ciao
L.
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Ciao Antonio.....e quei pochi che seguono ancora il forum (probabilmente avete tutti così tanti progetti, che vi manca il tempo per chiacchierare qui  ::)

Dunque, ho letto (spero attentamente) il tuo problema e vorrei risponderti ad alcune delle tue domande:
(conoscendomi nel forum saprai già cosa ti consiglierò a fare)

1) IN GENERALE: il tuo caso non è poi così tanto anomalo.... chiamiamolo un intervento di "isolamento singolare ad espansione limitata" visto che riguarda solo il solaio/sottotetto....parliamo così un po con il linguaggio del "risanamento energetico", dove non ci si può dedicare a tutte le superfici la stessa attenzione e accuratezza di isolare (per vari motivi)

2) SPESSORE: lo spessore di 6cm per un cappotto interno è sufficiente....per un semplice motivo: hai migliorato in modo sufficiente UNA parte delle superficie perdenti da un valore U di ca. 3,75 W/m2K a 0,62 W/m2K......meno 83%....direi niente male (a pensare che con soli 2cm migliori un muro o solaio grezzo portandolo da 3,75 a 1,35....cioè un miglioramento del 64%)

3) STRATIGRAFIA: guarda prima gli ultimi strati di colore per evitare dei strati che ti impediscono il passaggio di umidità (in tutte due le direzioni)...se sono di carattere "plastico", devi toglierli. Devi raggiungere preferibilmente lo strato puro dell´intonaco o calcestruzzo/laterocemento. Il pannello di Pavadentro lo spalmi con uno strato sottile (se la superficie è piana) di argilla (granulometria fina)...come un panino di nutella  :P poi tasselli con gli appositi tasselli da cappotto (vari produttori.... p.e.: a pagina 38 del listino naturalia-bau... http://www.naturalia-bau.it/media/c09cbee9-3072-4c7d-8223-e08006d11729/listino-naturaliabau-01022013.pdf .....inserendo "listino" come password.
Poi intonaco a calce naturale o argilla(ancor meglio)....sempre con la rete tra intonaco grezzo e quello fino.
Se l´intonacatore ha poca esperienza con l´argilla, faccia prima una rasatura con la spatola dentata da 10mm con calce naturale NHL5 e poi l´argilla.
Puoi stare tranquillo: l´argilla non da fastidio al legno in fase di stesura.... argilla e legno sono da migliaia di anni "partner" nella costruzione di case e in sintonia e equilibrio perfetto.

Lascia stare listelli e moraletti di legno con lastre di cartongesso o fibbra di gesso. E chiaramente non usare le colle da cappotto.

4) PARTE NON RISCALDATA: ....semplice posare dei pannelli di fibra di legno (ca.6-8cm) sul solaio. Se ci devi camminare sopra di tanto in tanto fai due strati di Pavaboard da 4cm.....arrivando a 8cm totali (Pavaboard sono quelli compatti...vedi il listino di Naturalia-Bau a pagina 6)

5) RICAMBIO D´ARIA: se riguarda il sottotetto della parte non riscaldata (non si capisce bene dal testo) allora potresti pensare anche a inserire delle tegole per areazione su due lati opposti....semplice e efficace.

Ovviamente ci sono altri validi produttori di
pannelli in fibra di legno.....ma io sono come i contadini...
"quell che funziona, non si cambia"

Ciao a tutti
svegli e non
Dietmar
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Buongiorno, io ho già cercato nel forum ma non ho trovato una risposta al mio problema. Se così fosse me ne scuso in anticipo.
Vorrei sostituire l’isolamento del comparto sottotetto dal lato del soffitto in una abitazione che ha circa 30 anni. Ad oggi tale ambiente è suddiviso in un zona non abitata e non riscaldata (dove è installata la caldaia) ed in una invece riscaldata composta da : una mansarda, un ripostiglio ed un bagno cieco.
Il sottotetto segue l’inclinazione del tetto (circa 22 -23 gradi) cosi che parto da un soffitto molto alto e arrivo a 145 cm quando raggiunge la parete.  Nella parte non abitata parto da circa 190 cm. e a parete raggiungo si e no i 30 cm.
Il tetto è in laterocemento. Sotto le tegole c’è solo la guaina impermeabile e basta. Dalla parte interna solo per la parte riscaldata è presente un isolamento di 3 cm. di lana di roccia (di quella a bassa densità … quella gialla con carta craft da un lato) chiusa da un pannello di cartongesso. La mia casa è una porzione di testa di una quadrifamiliare rivolta a sud. Il Comune in cui si trova è Salzano (VE) , zona climatica .. Il riscaldamento è a termosifoni con caldaia a metano (attualmente impianto monotubo).
Sarebbe mia intenzione sostituire la lana di roccia con un pannello in fibra di legno. Un tecnico della Naturalia Bau mi ha consigliato di utilizzare almeno 60 mm di Pavatherm o Pavadentro. 
Quello che volevo chiedere a voi esperti è : lo spessore è sufficiente ? In ogni caso non posso spingermi tanto con lo spessore per non perdere cm. importanti ad esempio nel bagno (dove la parete più bassa fa oggi …. )
Per un isolamento a parete si consigliava qui nel sito strato di argilla, pannello di legno, strato di argilla a rifinire con rete. Io tuttavia essendo a soffitto non credo mi serva la rete ed ho il problema che una stanza è un bagno senza aperture, quindi in inverno c’è tantissimo vapore, ed in tal caso mi pare sia sconsigliata l’argilla. Mi conviene allora rifinire con un pannello di fibragesso piuttosto ? però in quest’ultimo caso dovrei costruirmi una struttura (tipo moraletti di legno) su cui fissare la lastra e dunque il lavoro si complica, oltre al fatto che dovrei tagliare tutti i pannelli di fibra per inserirli tra i moraletti.
In ogni caso come potrei fissare il pannello in fibra di legno al soffitto ? non ho trovato esempi in giro. Dovrei tassellarlo con viti a pressione e rondelle ? dovrei attaccarlo con colla da cappotto (se non uso un primo strato di argilla) e poi metterci gli appositi tasselli da cappotto ?
E se uso invece i moraletti … l’argilla può dare fastidio al legno in fase di stesura per via dell’umidità che porta con sé ?
Ed infine : volevo isolare anche la parte non riscaldata perché al di sotto vi sono due stanza abitate. Mi pareva che in tal caso venga consigliato di isolare il solaio piuttosto che il soffitto … però mi han fatto notare che in tal caso comunque il caldo/freddo entrerebbero nella stanza (e una volta penetrati escono a fatica).  Voi cosa mi suggerite ? Se dovessi mettere un “camino” per il ricambio di aria (soprattutto per l’estate) vi è un diametro minimo consigliato ? (ad oggi c’è solo un piccolissima finestrella sempre socchiusa).
Spero di non essermi dilungato troppo. Ringrazio già da ora chi avrà la pazienza di leggere tutto.
Antonio
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Scusate, riapro questo topic dopo un po' di tempo per capire meglio... alla fine il trass è semplicemente una calce pozzolanica, quindi?

E soprattutto: in quali condizioni è il caso di usarla? solo nei lavori in cui c'è necessità di consolidare una struttura immersa o con perdite idriche importanti (le tubature di Albert Speer)?

Perchè altrimenti dovrebbe essere più facile (ed economico) l'utilizzo di una calce idraulica o di una calce idraulicizzata con cocciopesto...
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